La 21ª Conferenza Internazionale sullo Spazio, evento di punta della Settimana Spaziale Israeliana 2026, ha riunito ieri una selezione di astronauti da tutto il mondo, alti funzionari della NASA e centinaia di leader del settore, ricercatori e imprenditori. La conferenza, tenutasi in collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Israeliana del Ministero dell’Innovazione, della Scienza e della Tecnologia e la missione “Rakia”, si è concentrata sul panorama in evoluzione del volo spaziale con equipaggio e sulla visione nazionale israeliana. Durante l’evento, l’Israeli Space Award è stato assegnato a Charles Bolden, ex amministratore della NASA, in riconoscimento della sua leadership e del suo continuo contributo all’industria locale. Inoltre, sono stati presentati i dettagli dell’accordo strategico con la NASA per il prossimo decennio, compreso l’obiettivo di lanciare il primo astronauta israeliano e integrare le tecnologie israeliane nel programma “Artemis” per stabilire una presenza permanente sulla Luna.

Durante il suo discorso, il Ministro dell’Innovazione, della Scienza e della Tecnologia Gila Gamliel ha annunciato la creazione del primo laboratorio nazionale per la ricerca e lo sviluppo spaziale a Mitzpe Ramon, che farà parte di una “Città Spaziale” nel cuore del Negev. Il laboratorio, “Access to Space”, sarà istituito in collaborazione con l’Israel Innovation Authority e la società Creation-Space con un finanziamento di 60 milioni di NIS, e fornirà alle aziende israeliane un accesso agevolato allo spazio, riducendo i costi di lancio e di esperimento del 35% o più. L’astronauta Eytan Stibbe ha sottolineato nelle sue dichiarazioni l’importanza della cooperazione internazionale e l’opportunità di conoscere da vicino il ritorno dell’umanità sulla Luna.

L’imminente Presidente dell’Agenzia Spaziale Israeliana, la Dottoressa Smadar Menachem, che ha tenuto il suo discorso inaugurale nel ruolo, ha affrontato l’importante responsabilità posta sulle spalle dell’attuale generazione di ricercatori spaziali. La Dottoressa Menachem ha sottolineato che lo spazio non è più un campo di ricerca distante, ma una parte integrante delle infrastrutture essenziali della nostra vita sulla Terra – dalla comunicazione e navigazione al monitoraggio del clima e alla sicurezza nazionale. Nel suo discorso, Menachem ha delineato la visione per la leadership israeliana basata sull’integrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale e di calcolo quantistico in sistemi spaziali resilienti e intelligenti. La Dottoressa Menachem, prima donna a ricoprire questa posizione, ha concluso le sue dichiarazioni con un tono ispiratore: “Il futuro dello spazio non sarà costruito solo in clean room e centri di controllo; sarà costruito nelle aule, nelle startup, nei laboratori di ricerca e nell’immaginazione dei giovani che non hanno ancora deciso chi saranno. La nostra missione è garantire che ciò che costruiamo oggi continuerà a servire l’umanità domani.”

La conferenza si è conclusa con la commemorazione dell’anniversario del disastro dello Shuttle Columbia, esprimendo un impegno continuo verso l’innovazione e l’educazione delle giovani generazioni nello spirito dell’eredità di Ilan Ramon, z”l.