In seguito alle pubblicazioni e agli articoli delle ultime ore che traggono in inganno l’opinione pubblica, chiariamo che il ripetuto tentativo di creare una falsa rappresentazione di perdita di controllo e di crisi di fiducia nella Polizia israeliana, attraverso briefing anonimi attribuiti a «fonti della polizia» o a un «alto funzionario della polizia», solleva il timore che si tratti di soggetti portatori di interessi che agiscono per conto di chi intende colpire il capo della polizia e il suo status.
Il capo della polizia, il commissario generale Dani Levy, guida la Polizia israeliana con determinazione e responsabilità, affrontando al contempo sfide complesse sul piano operativo e della sicurezza, tra cui violenti disordini, blocchi stradali e attacchi a poliziotti e civili rimasti feriti da parte dei facinorosi e che hanno necessitato di cure mediche. La polizia opera e continuerà a operare per far rispettare la legge in modo eguale, imparziale e senza distinzione tra settori.
È auspicabile che chiunque desideri criticare l’operato della polizia lo faccia apertamente, senza nascondersi dietro briefing anonimi e tentativi di indebolire l’organizzazione e chi ne è al vertice.
Il capo della polizia continuerà a guidare l’organizzazione nel rispetto della legge e della propria discrezionalità professionale, senza timore e senza cedere a pressioni esterne.



