Di Pesach Benson • 25 gennaio 2026

Gerusalemme, 25 gennaio 2026 (TPS-IL) — Gli scienziati hanno scoperto un raro circuito neurale, nettamente definito, che si comporta come un interruttore “on/off”, mostrando notevoli differenze tra maschi e femmine. La scoperta, effettuata da ricercatori in Israele e Canada, potrebbe trasformare la nostra comprensione di come sesso, esperienza e ormoni interagiscono nel cervello e, infine, informare gli approcci al comportamento sociale, alla salute mentale e alla genitorialità, ha annunciato l’Università Ebraica di Gerusalemme.

Lo studio, guidato dalla Dott.ssa Tamar Licht e dal Dott. Dan Rokni dell’Istituto di Ricerca Medica Israele-Canada (IMRIC) presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, ha identificato un gruppo di neuroni precedentemente sconosciuto nell’amigdala mediale, una regione cerebrale coinvolta nel comportamento sociale, nell’elaborazione emotiva e nella riproduzione. Ciò che rende questo gruppo insolito è il suo schema di attività binario: è costantemente attivo nelle femmine ma in gran parte inattivo nei maschi, attivandosi solo durante eventi sociali o riproduttivi importanti.

“Questo è un gruppo discreto di neuroni che si comporta quasi come un interruttore biologico, riflettendo sesso e stato sociale in modo molto robusto”, ha affermato la Dott.ssa Licht. “La maggior parte delle differenze sessuali nel cervello sono sottili e distribuite. Ciò che ci ha sorpreso qui è stata la chiarezza del segnale.”

La ricerca, pubblicata sulla rivista peer-reviewed Proceedings of the National Academy of Sciences, mostra anche che l’attività del gruppo è dinamica, non fissa. Nei maschi, si attiva solo dopo il contatto sessuale o l’esperienza riproduttiva, dimostrando che il cervello può adattare i circuiti neurali in base agli eventi della vita. Prima della maturità sessuale, maschi e femmine mostrano livelli di attività simili, ma dopo la pubertà, il gruppo scompare nei maschi fino a quando non si verificano questi stimoli sociali o riproduttivi.

“Questo dimostra che il cervello può ‘invertire’ gli stati neurali per adattarsi alle circostanze sociali e riproduttive”, ha affermato il Dott. Rokni. “È un esempio di come l’esperienza possa plasmare il comportamento in modo diverso in maschi e femmine.”

Il team ha scoperto che il gruppo è sensibile alla prolattina, un ormone rilasciato dopo il contatto sessuale che influenza i comportamenti sociali e genitoriali. La connessione con la prolattina è significativa perché dimostra che i segnali ormonali legati alle esperienze sociali e riproduttive possono regolare dinamicamente un circuito neurale specifico e sessualmente specifico, piuttosto che le differenze sessuali essere fisse o determinate esclusivamente dal testosterone o dagli estrogeni.

Poiché la maggior parte delle differenze sessuali note nel cervello sono graduali e sovrapposte, la scoperta di un interruttore neurale nettamente definito e funzionalmente distinto è rara. Integrando sesso, esperienza sociale e reattività ormonale, questo gruppo fornisce un obiettivo tangibile per studiare come le transizioni di fase della vita e le interazioni sociali plasmano il comportamento, hanno affermato gli scienziati.

I risultati potrebbero aiutare a spiegare perché maschi e femmine si comportano in modo diverso in contesti sociali, sessuali o genitoriali, e perché alcune condizioni neuropsichiatriche influenzano i sessi in modo diverso. “I nostri risultati forniscono un quadro per comprendere come il cervello organizza le differenze legate al sesso nel comportamento in modo discreto e adattivo”, ha affermato Licht.

La scoperta potrebbe anche avere importanti implicazioni per la genitorialità, il legame sociale e la salute mentale. Poiché l’attività del gruppo è influenzata dalle esperienze sociali e riproduttive, nonché dalla prolattina, potrebbe aiutare a spiegare come maschi e femmine rispondono diversamente alla cura e all’interazione sociale. La comprensione di questo circuito potrebbe far luce sul motivo per cui alcune condizioni neuropsichiatriche, come depressione, ansia o disturbi sociali, influenzano i sessi in modo diverso, e potrebbe infine guidare lo sviluppo di terapie basate sugli ormoni.