Di David Israel • 1 novembre 2026

Gerusalemme, 1 novembre 2026 (TPS-IL) — Violenti scontri sono scoppiati domenica all’esterno del centro di reclutamento di Tel HaShomer (Bakum) a Kiryat Ono, dove manifestanti appartenenti a fazioni haredi oltranziste si sono radunati per ostacolare una giornata di leva per i reparti di supporto al combattimento dell’esercito israeliano riservati agli haredi.

Decine di manifestanti estremisti haredi hanno raggiunto l’area e hanno tentato di bloccare la strada che porta alla base. Secondo quanto riferito dai media israeliani, la folla ammontava a decine di persone, sebbene i volantini circolati in precedenza nei quartieri haredi avessero invitato a una partecipazione ben più numerosa, e non è stato pubblicato alcun conteggio indipendente.

Secondo le notizie diffuse, i manifestanti hanno lanciato pesanti insulti contro le forze di sicurezza, gridando «nazisti» e «terroristi», e hanno affrontato fisicamente gli agenti. Hanno anche tentato di bloccare le vie di circolazione e hanno intimidito i candidati giunti per arruolarsi e seguire le procedure di incorporamento dell’esercito.

Con l’aggravarsi dei disordini, la Polizia israeliana ha chiuso al traffico la centrale via Yaakov Dori a Kiryat Ono in entrambe le direzioni, e tre incroci su via Yaakov Dori verso l’ufficio di leva sono stati bloccati.

Alti ufficiali di polizia hanno dichiarato il raduno una manifestazione illegale. Quando i manifestanti hanno rifiutato di disperdersi e i confronti sono proseguiti, la polizia ha iniziato a sgomberarli con la forza e con mezzi di dispersione della folla.

L’esercito israeliano aveva tentato di mantenere riservata la data di questo turno di reclutamento per evitare interruzioni, stando a quanto riportato. L’informazione è comunque trapelata e nei quartieri haredi sono comparsi volantini e manifesti murali che invitavano i residenti a recarsi a manifestare ai cancelli della base. Diversi rabbini e figure di spicco della comunità si sono uniti alla protesta, tra cui il Rebbe di Mishkenot HaRo’im e il rabbino Binyamin Shmueli, a capo della yeshiva Nahar Shalom.

Alcuni organi di stampa hanno riferito che la protesta era contro l’arresto di renitenti alla leva, mentre altri l’hanno descritta come un’opposizione alla giornata di arruolamento in sé. Le due motivazioni non si escludono a vicenda e gli organizzatori non hanno rilasciato una dichiarazione d’intenti univoca.

Il confronto evidenzia la tensione legata all’arruolamento degli uomini haredi, una questione che ha ripetutamente attirato manifestanti presso i centri di reclutamento dell’esercito, compreso quello di Kiryat Ono. Per le fazioni oltranziste dietro la manifestazione di domenica, l’arrivo stesso delle reclute haredi alla base costituisce motivo di protesta. Per l’esercito e la polizia, la priorità era garantire il proseguimento delle procedure di arruolamento e mantenere aperte le vie di accesso.

Finora la polizia non ha comunicato alcun arresto o ferito. È rimasto inoltre poco chiaro se la giornata di incorporamento sia proseguita come previsto. Un’altra manifestazione è stata annunciata per le 13:00.

La polizia ha dichiarato che continuerà a intervenire contro i raduni illegali e le turbative dell’ordine pubblico nell’area.