Di Pesach Benson • 14 settembre 2025
Gerusalemme, 14 settembre 2025 (TPS-IL) — Scienziati israeliani hanno presentato domenica un nuovo autoiniettore che potrebbe ridurre drasticamente le morti per emorragia grave somministrando un trattamento salvavita in meno di cinque minuti, trasformando l’assistenza di emergenza sui campi di battaglia, negli incidenti stradali e nelle zone disastrate.
In uno studio pubblicato sulla rivista peer-reviewed Injury, i ricercatori guidati dal Prof. Arik Eisenkraft e dal Prof. David Gertz dell’Istituto di Ricerca in Medicina Militare dell’Università Ebraica di Gerusalemme, in collaborazione con il Corpo Medico delle Forze di Difesa Israeliane, hanno dimostrato che l’autoiniettore somministra l’acido tranexamico (TXA) con la stessa efficacia dei tradizionali metodi endovenosi (IV).
Il TXA è noto per stabilizzare i coaguli di sangue e ridurre la perdita di sangue, migliorando significativamente la sopravvivenza in situazioni di trauma.
L’emorragia grave rimane la principale causa di morte prevenibile nelle emergenze, tuttavia la somministrazione standard per via endovenosa può essere lenta e difficile in condizioni caotiche. Studi dimostrano che per ogni 15 minuti di ritardo nel trattamento con TXA, la sua efficacia diminuisce del 10%.
Negli studi clinici, il TXA somministrato tramite autoiniettore ha raggiunto livelli terapeutici efficaci in meno di cinque minuti e ha mantenuto l’attività per tutta la finestra di trattamento. I risultati sono stati paragonabili alla somministrazione endovenosa, inclusi parametri emodinamici stabili ed efficace formazione di coaguli.
“Quando qualcuno perde molto sangue, ogni minuto conta”, ha detto il Dott. Eisenkraft. “Con questo autoiniettore, anche i soccorritori non medici possono somministrare un trattamento salvavita quasi istantaneamente, e questo può fare la differenza tra la vita e la morte.”
Il Dott. Gertz ha sottolineato le implicazioni più ampie: “Questa innovazione potrebbe trasformare la risposta al trauma sul campo. Dalle zone di combattimento agli incidenti stradali e ai disastri naturali, la capacità di somministrare un trattamento provato in modo rapido e semplice ha il potenziale per salvare innumerevoli vite.”
La semplicità e la portabilità del dispositivo significano che può essere utilizzato da paramedici, primi soccorritori e medici militari, garantendo che il TXA raggiunga i pazienti nei minuti cruciali subito dopo l’infortunio. Il suo impiego potrebbe ridurre le morti prevenibili su larga scala, specialmente in ambienti in cui l’accesso endovenoso è impraticabile o ritardato.
Potrebbe anche essere adattato per kit di sicurezza pubblica nelle auto, nei luoghi di lavoro o nei pacchi di risposta alle emergenze comunitarie, fornendo ai presenti uno strumento pratico per salvare vite umane.




