Di Sveta Listratov • 24 agosto 2025

Gerusalemme, 24 agosto 2025 (TPS-IL) — Un team di ricercatori dell’Università Ebraica di Gerusalemme, in collaborazione con l’Istituto di Microbiologia dell’Università Friedrich Schiller, ha scoperto un fattore sorprendente che alimenta la letalità delle infezioni fungine: virus nascosti all’interno dei funghi stessi.

“Questi virus sono come dei copiloti molecolari”, ha detto la Dott.ssa Shlezinger. “Non causano malattie da soli, ma influenzano quanto aggressivamente il fungo si comporta una volta all’interno del corpo”.

Lo studio, guidato dalla Dott.ssa Marina Campos Rocha, dalla Dott.ssa Vanda Lerer, PhD, e dallo studente John Adeoye sotto la supervisione della Dott.ssa Neta Shlezinger della Koret School of Veterinary Medicine, ha scoperto che un virus residente nel comune fungo Aspergillus fumigatus potenzia la resilienza e la virulenza del patogeno.

L’Aspergillus fumigatus è responsabile della maggior parte delle infezioni fungine invasive nell’uomo ed è particolarmente pericoloso per le persone con un sistema immunitario indebolito. I tassi di mortalità possono raggiungere quasi il 50%. Le nuove scoperte suggeriscono che i cosiddetti “micovirus” agiscono come amplificatori nascosti, aiutando il fungo a resistere allo stress, compreso l’ambiente ostile dei polmoni dei mammiferi.

Quando i ricercatori hanno rimosso il virus dai ceppi fungini, il patogeno è diventato significativamente più debole: meno capace di riprodursi, meno resistente allo stress e molto meno letale. Anche i trattamenti antivirali hanno migliorato i tassi di sopravvivenza nei modelli animali, suggerendo un nuovo percorso terapeutico.

Lo studio indica un potenziale cambio di paradigma: invece di colpire solo il fungo, i futuri trattamenti potrebbero mirare ai virus che esso trasporta, offrendo una nuova strategia contro infezioni sempre più resistenti ai farmaci e difficili da trattare.