Il capo di stato maggiore, il tenente generale Eyal Zamir, è giunto sul luogo dell’attacco a colpi d’arma da fuoco vicino all’incrocio di Yehuda, nell’area della brigata territoriale di Yehuda, dove ha tenuto un sopralluogo e una valutazione della situazione insieme al comandante del Comando Centrale, il maggior generale Avi Bluth, al comandante della 98ª Divisione, il generale di brigata Meni Liberty, al facente funzioni di capo dell’Amministrazione Civile, il generale di brigata (della riserva) Ilan Malka, al comandante della brigata Yehuda, il colonnello D., al comandante della Polizia di Frontiera per la Giudea e Samaria, a rappresentanti dello Shin Bet e ad altri comandanti.

«L’esito dello scontro a fuoco con la cellula terroristica è doloroso, ma dall’inchiesta iniziale emerge che l’azione della forza del battaglione Ari ha evitato un grave attentato contro i cittadini di Israele», ha dichiarato il capo di stato maggiore, il tenente generale Eyal Zamir, «agiremo con forza, daremo la caccia e raggiungeremo tutti i soggetti coinvolti nell’attentato».

«In base alla valutazione della situazione, ci siamo preparati all’eventualità di un’escalation in Giudea e Samaria, abbiamo rafforzato le forze e mobilitato il comando della 98ª Divisione e numerosi altri reparti nel settore di Giudea e Samaria. L’attività delle nostre forze nell’area ha sventato e impedito numerosi attentati nell’ultimo periodo. Agiremo con forza e perseguiremo tutti i soggetti coinvolti nell’attentato. Chiunque tenti di colpirci sappia che lo raggiungeremo».

«Siamo al massimo livello di prontezza e allerta su tutti i fronti», ha aggiunto il capo di stato maggiore, il tenente generale Eyal Zamir, «la nostra missione principale è sventare il terrorismo e garantire sicurezza e stabilità ai cittadini di Israele. Continueremo ad attaccare e a prendere l’iniziativa ovunque sia necessario e agiremo con lucidità. Non ci faremo trascinare e non permetteremo ai nostri nemici di condizionarci, in particolare in vista della settimana delicata in cui stiamo entrando. Condurremo un’indagine anche su questo attentato al fine di trarre insegnamenti e lezioni per il futuro».

«Partecipo al profondo dolore delle famiglie del sergente maggiore Ron Yonatan Reitman e del sergente Yuval Shai Suilam z”l, caduti difendendo i cittadini dello Stato di Israele ed evitando un attentato ancor più grave, e rivolgo gli auguri di pronta guarigione ai feriti».