La scorsa settimana a Manchester, Regno Unito, si è conclusa la 12ª riunione plenaria dell’IPBES (Piattaforma intergovernativa scientifico-politica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici). Al termine delle discussioni è stata pubblicata la prima valutazione globale in assoluto su “Business e Biodiversità”. A rappresentare Israele era la Dott.ssa Anna Trachtenbrot, Capo della Divisione Biodiversità presso il Ministero della Protezione Ambientale, che ha partecipato alla stesura del “Summary for Policymakers” (SPM) approvato ieri.
L’IPBES è un organismo internazionale indipendente con 150 Stati membri, che funge da principale fondamento scientifico per la conservazione della natura e le politiche sulla biodiversità a livello globale. Le sue valutazioni sono utilizzate dalla CBD (Convenzione sulla Diversità Biologica) e dalle nazioni di tutto il mondo per attuare i loro obiettivi per il 2030.
Dott.ssa Anna Trachtenbrot, Capo della Divisione Biodiversità presso il Ministero della Protezione Ambientale e rappresentante di Israele nelle discussioni: “Il rapporto dell’IPBES chiarisce che non c’è separazione tra l’attività economica e lo stato della natura. Le imprese di ogni settore dipendono dai servizi ecosistemici e li influenzano. L’integrazione sistematica delle considerazioni sulla biodiversità nel processo decisionale aziendale e politico non è solo una necessità ambientale, ma una condizione per la stabilità economica a lungo termine. Gli strumenti esistono già oggi, e la sfida principale è implementarli nella pratica su larga scala. In questo modo, il settore imprenditoriale eviterà rischi significativi e potrà godere di nuove opportunità di business”.
L’attuale rapporto è la prima valutazione globale che esamina la relazione simbiotica tra imprese e biodiversità. Dopo tre anni di ricerche condotte da decine di esperti, la conclusione è inequivocabile: tutte le imprese globali dipendono dalla natura. Sia attraverso le materie prime, l’impollinazione agricola, la regolazione delle inondazioni o la purificazione dell’acqua – i servizi che la natura fornisce gratuitamente sono l’infrastruttura per ogni attività economica.
Il rapporto avverte che le attuali politiche e gli incentivi globali spesso non incoraggiano le imprese a ridurre il loro impatto sulla natura e sulla biodiversità. Tuttavia, sottolinea che l’utilizzo di metodologie di misurazione avanzate esistenti – unitamente all’azione collaborativa tra governi, regolatori e il settore imprenditoriale – può invertire questa tendenza, ridurre i rischi aziendali e creare nuove opportunità di crescita.
Lo Stato di Israele è caratterizzato da una ricchezza unica di biodiversità accanto a significative pressioni di sviluppo. Israele considera il rapporto dell’IPBES uno strumento strategico chiave per la formulazione di politiche ambientali basate sulla scienza. Il Ministero della Protezione Ambientale funge da punto di contatto nazionale di Israele per la piattaforma e lavora da oltre un decennio per colmare il divario tra scienza, politica ed economia nei campi della natura e della biodiversità. La partecipazione attiva di Israele alle discussioni plenarie e alla formulazione delle raccomandazioni riflette l’impegno ad applicare le conoscenze scientifiche nel processo decisionale nazionale.
Oltre alle sue attività internazionali, il Ministero sta già promuovendo una serie di misure pratiche all’interno di Israele:
* L’iniziativa “TevaBiz”, attiva dal 2014 in collaborazione con la Society for the Protection of Nature in Israel (SPNI), assiste le aziende commerciali nell’integrare le considerazioni sulla biodiversità nelle loro attività principali, con particolare attenzione ai settori delle infrastrutture, del turismo e dell’agricoltura. Nell’ambito dell’iniziativa sono stati pubblicati documenti di orientamento professionale e standard dedicati.
* La Tassonomia israeliana per le Attività Sostenibili, pubblicata nel 2024, fornisce al settore finanziario uno strumento per classificare gli investimenti ambientali in base al loro contributo alla riduzione delle emissioni di gas serra (mitigazione), con un requisito esplicito di evitare danni alla biodiversità (“Do No Significant Harm”).
* Il rafforzamento delle basi di conoscenza, compreso il sostegno al “Rapporto sullo Stato della Natura” di Hamaarag e al sistema BioGIS, che rende accessibili al pubblico, alle autorità locali e al settore privato informazioni aggiornate sullo stato degli ecosistemi di Israele.
La pubblicazione del rapporto dell’IPBES segna una nuova fase nella responsabilità ambientale delle imprese. Il Ministero della Protezione Ambientale continuerà a lavorare insieme al settore imprenditoriale israeliano per garantire che la crescita economica non avvenga a scapito delle risorse naturali, ma piuttosto esista parallelamente ad esse.




