Gerusalemme, 10 settembre 2026 (TPS-IL) — La procura israeliana ha presentato mercoledì accuse contro Yan Shamla, residente di Be’er Sheva di 41 anni, a seguito di un’indagine su sospetti che puree di frutta per neonati fossero state contaminate con anestetici. La polizia del distretto di Gerusalemme, con l’assistenza dell’agenzia di sicurezza Shin Bet, ha guidato l’indagine.
Gli investigatori hanno dichiarato che il caso inizialmente mancava di indizi o di un collegamento visibile tra un sospettato e i prodotti interessati. La svolta è arrivata dopo aver analizzato centinaia di ore di filmati di sicurezza e aver utilizzato strumenti investigativi avanzati per identificare Shamla, che è stato poi monitorato segretamente prima del suo arresto.
I pubblici ministeri hanno richiesto un’estensione della sua custodia cautelare in attesa di un’imputazione formale. Le autorità non hanno rivelato ulteriori dettagli sul numero di bambini colpiti o sul presunto movente di Shamla.
Tre bambini di età inferiore ai tre anni sono stati ricoverati a partire da giugno dopo aver consumato puree di frutta per neonati a marchio “Prinok” acquistate presso filiali della catena di supermercati Zol U’Begadol in Jaffa Street a Gerusalemme. L’indagine ha identificato cinque prodotti contaminati in totale — tre consegnati dai clienti e due scoperti ancora sugli scaffali dei negozi — tutti i quali hanno mostrato segni di manomissione prima dell’acquisto.



