Arrestato un sospetto che si è recato presso l’abitazione di un cittadino a Gush Halav, si è identificato come residente di Gaza e ha chiesto di nascondersi fino all’apertura della moschea.

Nel mese di ottobre, è giunta una segnalazione al centralino della polizia da parte di un residente di Gush Halav, il quale ha riferito che un uomo qualificatosi come residente di Gaza gli aveva chiesto di nasconderlo e di fornirgli un posto dove stare fino all’apertura della moschea. Il proprietario dell’abitazione si è rifiutato di farlo entrare e il sospetto è fuggito dalla scena. Gli agenti del Distretto Settentrionale sono giunti sul posto e hanno avviato le attività investigative per rintracciarlo.

Al termine di mirate attività investigative, il sospetto è stato localizzato nel villaggio di Barta’a e arrestato dagli agenti del Distretto Settentrionale in collaborazione con gli agenti del Distretto della Costa. Il sospetto, 19 anni, residente a Jabalia, è stato arrestato insieme a una donna di 51 anni, residente a Fureidis, che lo stava trasportando in auto.

Dall’indagine è emerso che la donna aveva accompagnato il sospetto alla moschea di Gush Halav con lo scopo di fargli chiedere l’elemosina, ricevendo in cambio da lui 520 shekel. Nel corso di una perquisizione dei suoi effetti personali sono stati sequestrati circa 1.500 shekel in contanti.