È emerso inoltre che aveva stabilito contatti con individui online, tra cui uno che si presentava come un operativo terroristico palestinese. Inoltre, l’indagine ha rivelato che il sospetto aveva compiuto azioni volte a preparare esplosivi e fabbricare un ordigno esplosivo, come parte dei preparativi per compiere un attacco al club “Forum” di Be’er Sheva utilizzando un veicolo imbottito di esplosivo. Al termine delle indagini, è stata presentata questa mattina un’accusa contro il sospetto per reati di sicurezza, nonché per reati di possesso illegale di armi e munizioni.