Gli investigatori dell’Unità centrale del distretto di Sharon nel distretto centrale, con l’assistenza degli agenti della stazione di Tayibe, hanno risolto l’omicidio avvenuto il 10.9.26 a Tayibe: secondo il sospetto, l’omicidio è stato compiuto da una squadra di sicari.

L’indagine è stata avviata con la ricezione della segnalazione di una sparatoria, e dal materiale investigativo emerge che durante le ore serali la vittima è uscita dalla sua abitazione ed è salita sul proprio veicolo. In quel momento, secondo il sospetto, i tre indagati erano appostati a bordo di un veicolo vicino al luogo, dopo aver pianificato l’omicidio in anticipo e diviso i ruoli tra loro.

Secondo il sospetto, uno dei soggetti coinvolti ha effettuato un appostamento di sorveglianza verso l’abitazione della vittima allo scopo di individuarne l’uscita, un altro indagato era alla guida del veicolo e gli ha bloccato la strada, mentre il terzo indagato è sceso dal veicolo armato di pistola, si è avvicinato al veicolo della vittima e ha sparato contro di essa numerosi proiettili attraverso il finestrino e la portiera dell’auto. Come conseguenza degli spari è stata causata la morte della vittima.

Dai riscontri delle indagini emerge il sospetto che l’omicidio sia stato compiuto da una squadra di sicari che ha agito secondo un piano prestabilito, con coordinamento e divisione dei ruoli tra i soggetti coinvolti, i quali hanno agito per diversi giorni prima dell’omicidio per pianificarlo ed eseguirlo. L’identità dei tre indagati è stata scoperta nel corso delle indagini sotto copertura e nel contempo è stato consolidato un quadro probatorio che li collega alla pianificazione e all’esecuzione dell’omicidio.

Con il passaggio alla fase palese delle indagini, i tre indagati sono stati arrestati, e oggi la procura intende presentare contro di loro un atto di accusa per omicidio in circostanze aggravanti, insieme a una richiesta di custodia cautelare fino al termine del procedimento.