Gerusalemme, 26 febbraio 2026 (TPS-IL) — A seguito di un’accusa presentata dal Ministero dei Trasporti israeliano, un tassista di Lod che ha addebitato a un passeggero nello spettro autistico una tariffa esorbitante di 825 shekel (263 dollari), invece di circa 290 shekel (92 dollari), è stato condannato da un tribunale di primo grado per traffico a risarcire il passeggero per un importo di 8.250 shekel (2.628 dollari).

Il giudice del tribunale di primo grado ha inoltre inflitto al tassista una multa di 6.000 shekel (1.900 dollari) e ha ordinato la revoca della sua licenza di guida pubblica (licenza di operatività taxi) per un periodo di 60 giorni, e che svolgesse 150 ore di servizi sociali.

Inoltre, il tribunale ha imposto, ma sospeso per un periodo di prova di tre anni, una squalifica condizionale della licenza del tassista per tre mesi, e ha richiesto al conducente di firmare una cauzione di 20.000 shekel (6.370 dollari).

Ciò è avvenuto dopo un post sui social media pubblicato dalla madre della vittima, che ha portato la Divisione Ispezioni dell’Autorità Nazionale per il Trasporto Pubblico presso il Ministero dei Trasporti a decidere di aprire un’indagine penale contro il tassista, e al termine della quale, il Dipartimento Nazionale delle Procure presso il Ministero dei Trasporti ha presentato un’accusa.

Nella sua sentenza, il tribunale ha dichiarato: “Sfruttare le difficoltà di una persona nello spettro autistico è un grave fallimento etico e morale”.