Di Pesach Benson • 27 aprile 2026

Gerusalemme, 27 aprile 2026 (TPS-IL) — L’Alta Corte di Giustizia di Israele ha concesso al governo due mesi per decidere come indagherà sui fallimenti legati all’attacco del 7 ottobre 2023 guidato da Hamas, rifiutando per ora di imporre l’immediata creazione di una commissione d’inchiesta statale.

Nella sua sentenza di lunedì, il collegio di sette giudici ha fissato al 1° luglio il termine ultimo per la presentazione da parte del governo di un piano investigativo concreto, esprimendo frustrazione per il fatto che nessun processo formale sia ancora stato avviato a oltre due anni dall’assalto.

“È da tempo che è giunto il momento di iniziare a indagare sugli eventi”, hanno scritto i giudici, avvertendo che la continua mancanza di chiarezza “solleva notevoli difficoltà legali”.

La decisione è giunta in risposta a petizioni che chiedevano un’indagine statale indipendente sull’attacco e sugli eventi che lo hanno preceduto. Nonostante le critiche, la corte si è astenuta dall’intervenire direttamente. “Al governo viene concessa un’ampia discrezionalità su come attuare il dovere impostogli”, si legge nella sentenza.

Allo stesso tempo, i giudici hanno chiarito che si aspettano progressi. “Abbiamo ritenuto opportuno in questa fase concedere al governo un ulteriore periodo di circa due mesi, nella speranza che trovi presto un quadro adeguato… che otterrà un ampio consenso pubblico”, hanno scritto.

La sentenza ha affrontato anche un dibattito legale parallelo sull’autorità della corte in materia. Rappresentanti del governo e alcuni sostenitori hanno sostenuto che le decisioni sulla creazione di una commissione statale esulano dalla supervisione giudiziaria. I giudici hanno respinto tale posizione, affermando che, secondo la giurisprudenza esistente, la corte è autorizzata a rivedere tali decisioni, anche se la discrezionalità del governo rimane estesa.

Le tensioni intorno alla questione erano evidenti durante un’udienza la settimana scorsa, interrotta dopo che dei manifestanti avevano tentato di entrare in aula. Il procedimento è stato temporaneamente sospeso per motivi di sicurezza prima di riprendere.

Durante quell’udienza, un avvocato del governo ha sostenuto che le condizioni attuali, comprese le continue considerazioni militari, rendevano prematuro l’avvio di un’indagine formale. “Non è ancora il momento opportuno per istituire una commissione d’inchiesta”, ha detto l’avvocato Michael Rabillo, aggiungendo che la priorità di Israele deve rimanere “vincere i combattimenti su tutti i fronti”.

Diversi giudici hanno apertamente contestato tale posizione. “Quanti anni possiamo aspettare?” ha chiesto uno, mentre un altro ha criticato l’assenza di qualsiasi sforzo investigativo fino ad oggi, dicendo: “Al momento, non stiamo indagando affatto”.

Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha resistito alle richieste di una commissione d’inchiesta statale formale, definendola “politicamente di parte”. Tali commissioni, guidate da alti giudici della Corte Suprema, possono convocare testimoni, raccogliere prove e formulare raccomandazioni, sebbene il governo non sia obbligato a seguirle. Il governo ha proposto un comitato alternativo nominato politicamente. L’opposizione ha boicottato le attività della Knesset relative a tale iniziativa.

Le Forze di Difesa Israeliane hanno rilasciato una serie di indagini interne dettagliate che esaminano come circa 5.000 terroristi di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese siano riusciti a fare irruzione nelle comunità israeliane e a sopraffare le posizioni militari. Tuttavia, le indagini militari affrontano solo questioni operative, di intelligence e di comando, non decisioni prese dall’establishment politico.

Circa 1.200 persone sono state uccise e 252 israeliani e cittadini stranieri sono stati presi in ostaggio da Hamas durante l’attacco del 7 ottobre 2023 nel sud di Israele. La maggior parte è stata liberata in una serie di scambi con Hamas nell’ambito di un cessate il fuoco.

L’ultima commissione d’inchiesta di Israele ha indagato sulla morte di 45 persone in una calca nel 2021 sul Monte Meron. Quella commissione ha infine ritenuto Netanyahu personalmente responsabile nel 2024.