Di Pesach Benson • 26 ottobre 2026

Gerusalemme, 26 ottobre 2026 (TPS-IL) — Il Tribunale distrettuale di Tel Aviv ha condannato lunedì il consulente strategico Tzachi Lieber per intermediazione di una tangente nell’«affare sottomarini», uno scandalo di corruzione legato a importanti accordi di fornitura navale israeliani che è ora oggetto di una commissione d’inchiesta statale in procinto di ascoltare le testimonianze del primo ministro Benjamin Netanyahu e di altri alti funzionari.

Secondo l’atto di accusa, Lieber ha ricevuto 93.000 shekel (25.000 dollari) dall’uomo d’affari Mickey Ganor da trasferire come tangente a David Sharan, direttore generale del partito Likud. Il procedimento a carico di Lieber è stato trattato separatamente dal rinvio a giudizio principale nel Caso 3000, l’inchiesta penale sulla presunta corruzione legata alle commesse navali.

La condanna giunge mentre la commissione statale d’inchiesta entra in una fase critica. L’ex presidente della Corte Suprema Asher Grunis si sta dimettendo dalla presidenza della commissione per problemi di salute e il giudice in pensione della Corte Suprema Zvi Zylbertal ne assumerà la guida, ha annunciato domenica il presidente della Corte Suprema Isaac Amit. Amit ha inoltre nominato Ruth Lorch, presidente del Tribunale distrettuale Centrale-Lod, a entrare a far parte del collegio.

L’inizio delle udienze della commissione è previsto per il 1° novembre, con Netanyahu atteso a testimoniare il 7 dicembre. Tra le altre figure convocate figurano il capo di stato maggiore dell’Idf tenente generale Eyal Zamir, l’ex presidente Reuven Rivlin, l’ex ministro della Difesa Moshe Ya’alon e altri alti funzionari che hanno ricevuto lettere di avvertimento in cui si indicava che i risultati dell’inchiesta avrebbero potuto implicarli personalmente.

L’affare dei sottomarini ruota attorno ad accordi di fornitura con il costruttore navale tedesco ThyssenKrupp, compreso l’acquisto di tre sottomarini per circa 1,5 miliardi di euro (1,6 miliardi di dollari) e navi lanciamissili di classe Sa’ar 6 per circa 430 milioni di euro (482 milioni di dollari).

Gli inquirenti hanno esaminato accuse di corruzione e conflitti di interesse, oltre a verificare se considerazioni commerciali abbiano influenzato decisioni che hanno avuto ripercussioni sulla sicurezza nazionale di Israele. Le questioni chiave includono la decisione di ampliare la flotta di sottomarini, la cancellazione di una gara d’appalto internazionale per le navi da guerra e l’approvazione da parte di Israele delle vendite di sottomarini tedeschi all’Egitto, che ha sollevato preoccupazioni sul mantenimento del vantaggio militare di Israele.

Nel 2021 sono stati depositati rinvii a giudizio contro diverse persone in relazione a presunte tangenti, tra cui Ganor, l’ex rappresentante israeliano di ThyssenKrupp. Ganor aveva firmato un accordo come testimone di Stato ma in seguito si è ritirato, sostenendo che gli investigatori avevano fatto pressioni su di lui affinché fornisse una versione falsa. Un tribunale ha successivamente respinto il suo tentativo di escludere dalle prove le dichiarazioni rese alla polizia.

Nel giugno 2024, la commissione ha inviato lettere di avvertimento a Netanyahu, Ya’alon, all’ex capo del Mossad Yossi Cohen, all’ex comandante della Marina Ram Rothberg e all’ex alto ufficiale della Marina Avner Simhoni. La commissione ha avvertito che i suoi risultati avrebbero potuto implicare Netanyahu in decisioni che hanno danneggiato la sicurezza nazionale.

L’inchiesta della commissione è separata dai procedimenti penali ed esamina il processo decisionale riguardante gli accordi di fornitura e le loro implicazioni per la sicurezza di Israele.