Gerusalemme, 14 gennaio 2026 (TPS-IL) — Il Ministero dei Trasporti e della Sicurezza Stradale di Israele sta combattendo l’esclusione delle donne sui trasporti pubblici. Una multa di 40.000 shekel (12.600 dollari) e un risarcimento personale di 22.000 shekel (6.900 dollari) a una passeggera, insieme a multe aggiuntive e sanzioni contro la compagnia di autobus Dan e un autista, sono state imposte per un grave incidente di esclusione delle donne e discriminazione sui trasporti pubblici.
L’incidente è avvenuto nel gennaio 2023 sulla linea di autobus 292, che opera tra Bnei Brak e Petah Tikva. A una passeggera di 76 anni, che era salita sull’autobus, è stato chiesto dall’autista di spostarsi sul retro dell’autobus, sostenendo che si trattava di un autobus che operava in formato “mehadrin”, uno che richiede la separazione tra uomini e donne per motivi religiosi. Dopo il suo rifiuto, le sono state rivolte affermazioni offensive e discriminatorie, con la partecipazione dell’autista all’incidente.
Il tribunale distrettuale di Tel Aviv per il traffico ha stabilito che si trattava di una condotta impropria che viola la dignità umana e costituisce una violazione dell’obbligo di fornire un servizio equo sui trasporti pubblici.
L’accusa è stata presentata dal Dipartimento Nazionale di Pubblica Accusa del Ministero dei Trasporti e della Sicurezza Stradale, nell’ambito di una chiara politica di tolleranza zero nei confronti dell’esclusione delle donne e della discriminazione nei trasporti pubblici. Il ministero lavora sistematicamente per identificare i casi di violazione dei diritti dei passeggeri, attraverso controlli palesi e occulti, e non esita ad intraprendere azioni legali contro gli operatori dei trasporti pubblici e i loro dipendenti.



