Di Pesach Benson • 29 ottobre 2025

Gerusalemme, 29 ottobre 2025 (TPS-IL) — Scienziati israeliani hanno sviluppato un nuovo e rapido metodo per visualizzare il movimento dei farmaci attraverso la pelle, aprendo la strada a trattamenti cutanei più sicuri ed efficaci, ha annunciato mercoledì l’Università Ebraica di Gerusalemme.

Lo studio, guidato dalla Dott.ssa Katy Margulis presso la Scuola di Farmacia dell’Università Ebraica di Gerusalemme, ha combinato l’imaging con spettrometria di massa con uno strumento automatizzato per mappare la distribuzione dei farmaci negli strati della pelle in soli dieci minuti, senza coloranti o marcatori chimici.

“Questo approccio ci fornisce un’istantanea chiara e priva di marcatori di dove un farmaco va effettivamente una volta applicato sulla pelle”, ha affermato Margulis. “Permette ai ricercatori di ottimizzare i sistemi di rilascio in modo rapido e più accurato.”

Fino ad ora, misurare la profondità di penetrazione di un farmaco sotto la pelle era un processo lento e laborioso, che spesso richiedeva giorni e si basava su metodi fluorescenti indiretti. Il nuovo metodo riduce questo tempo a pochi minuti, consentendo agli scienziati di testare formulazioni multiple e monitorare l’assorbimento quasi in tempo reale.

Per testare il metodo, il team ha esaminato tre sistemi di rilascio nanometrico di terbinafina, un comune antifungino, ciascuno progettato per raggiungere diverse profondità cutanee. L’imaging ha rivelato chiare differenze nella distanza percorsa dal farmaco e nella sua diffusione all’interno degli strati. “Ora possiamo monitorare l’assorbimento dei farmaci quasi in tempo reale”, ha spiegato Margulis. “Ciò apre la porta a trattamenti più rapidi e precisi e a un dosaggio migliore.”

Il nuovo metodo di imaging potrebbe anche migliorare lo sviluppo di un’ampia gamma di trattamenti. Creme antifungine e altre terapie mirate possono essere progettate per raggiungere la profondità corretta, aumentandone l’efficacia e minimizzando gli effetti collaterali. Farmaci transdermici come cerotti ormonali o gel antidolorifici possono essere ottimizzati per fornire dosi costanti nel flusso sanguigno. La tecnica avvantaggia anche i prodotti cosmetici, come sieri anti-invecchiamento e idratanti, garantendo che i principi attivi raggiungano gli strati della pelle dove hanno il massimo effetto.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Small Science.

Le implicazioni si estendono ulteriormente. La tecnica potrebbe migliorare la sicurezza e l’efficacia di corticosteroidi, retinoidi e altri farmaci topici. Mostrando esattamente dove si depositano i principi attivi, il nuovo metodo supporta un rilascio preciso e aiuta a ridurre gli effetti collaterali. Il suo strumento di analisi automatizzato converte dati complessi sui tessuti in immagini chiare in pochi minuti, rendendo i test più rapidi, sicuri ed efficienti.

“Questo strumento consente test di formulazione più intelligenti, sicuri ed efficienti”, ha aggiunto la Dott.ssa Margulis. “In definitiva, aiuta a portare prodotti migliori ai pazienti più velocemente.” Il metodo consente anche studi cinetici, mostrando la velocità con cui i farmaci penetrano e la profondità che raggiungono, un fattore chiave per usi medici e cosmetici.

“Questa tecnologia è più di un semplice nuovo strumento di laboratorio”, ha affermato Margulis. “Ci mostra come comprendere meglio il rilascio dei farmaci attraverso la pelle e migliorare le terapie per ogni paziente.