L’obiettivo del rilevamento è quello di mappare l’estensione dello strato di sale di Sedom nel sottosuolo ai fini dello stoccaggio geologico.
I dati sismici vengono raccolti sul campo da un team esperto dell’Istituto Geofisico, che opera con attrezzature pesanti che iniettano energia nel terreno e registrano le onde di ritorno, producendo così un’immagine del sottosuolo.
Il rilevamento è supervisionato da Ran Issachar e Ram Weinberger per conto del Servizio Geologico, e da Uri Frislander e Itay Ruchlin per conto dell’Istituto Geofisico.