L’ufficio del Primo Ministro questo pomeriggio (venerdì 22 agosto 2025):
Il rapporto IPC è una palese bugia.
Israele non ha una politica di fame. Israele ha una politica di prevenzione della fame.
Dall’inizio della guerra Israele ha consentito l’ingresso di 2 milioni di tonnellate di aiuti nella Striscia di Gaza, oltre una tonnellata di aiuti per persona.
Oggi i prezzi sono crollati a causa dell’impennata degli aiuti umanitari di Israele a Gaza. (VEDERE IMMAGINE 1.)
Il rapporto non dice nulla sul crollo dei prezzi.
I fatti:
- 101.000 camion, 2 milioni di tonnellate di aiuti sono entrati a Gaza facilitati da Israele dal 7 ottobre (COGAT, Ministero della Difesa).
- Oltre una tonnellata di aiuti per persona a Gaza (COGAT).
- Dati ONU/WFP (luglio 2025): Dei 1.012 camion di aiuti raccolti, solo 10 hanno raggiunto i magazzini; il resto è stato saccheggiato prima della distribuzione.
- Gaza Humanitarian Foundation (GHF): 2,2 milioni di pacchi di soccorso, pari a 132 milioni di pasti.
- Cucine comunitarie (gestite da ONG con la facilitazione israeliana): oltre 86 cucine producono più di 400.000 pasti caldi al giorno per i civili.
- Passaggio di Kerem Shalom: i giornalisti hanno visto centinaia di pallet di cibo lasciati intatti perché le agenzie ONU si sono rifiutate di distribuirli.
L’impennata umanitaria di Israele
Come tutti i precedenti rapporti IPC, anche questo ignora gli sforzi umanitari di Israele e il furto sistematico di Hamas.
Hamas ruba gli aiuti per finanziare la sua macchina da guerra.
Queste sono state le cause di carenze temporanee, che Israele ha superato con lanci aerei, consegne marittime, rotte di trasporto sicure e punti di distribuzione GHF presidiati da aziende americane.
Israele ha fatto sforzi senza precedenti per consentire l’ingresso di aiuti in territorio nemico.
Secondo John Spencer, Presidente degli Studi sulla Guerra Urbana a West Point, nessun altro paese in guerra ha fatto tanto per nutrire la popolazione civile in territorio nemico. (VEDERE IMMAGINE 2)
Gli unici che vengono intenzionalmente affamati a Gaza sono gli ostaggi israeliani.
Una moderna accusa di sangue
Confutare le bugie richiede sempre più tempo che inventarle.
Le fabbricazioni dell’IPC crolleranno presto. L’abbiamo già visto: importanti testate giornalistiche hanno pubblicato foto di bambini con malattie congenite, come la paralisi cerebrale, accusando falsamente Israele di “fame”.
Questa non è analisi. È una moderna accusa di sangue, che si diffonde a macchia d’olio attraverso il pregiudizio. La storia giudicherà coloro che la diffondono. L’IPC deve porre fine ai suoi doppi standard contro lo stato ebraico.
Israele continuerà ad agire in modo responsabile, garantendo che gli aiuti raggiungano i civili di Gaza mentre distrugge la macchina del terrore di Hamas.
La “campagna di fame” orchestrata da Hamas non ci impedirà di liberare i nostri ostaggi ed eliminare Hamas.
Il mondo civilizzato deve chiedere due cose: il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi e la verità.




