Gerusalemme, 28 aprile 2026 (TPS-IL) — L’OCSE ha pubblicato l’Anti-Corruption and Integrity Outlook 2026, una revisione completa e aggiornata dei sistemi di integrità e anticorruzione in 62 paesi. Il rapporto si basa sugli Indicatori di Integrità Pubblica e include un’analisi delle tendenze, delle sfide e delle raccomandazioni politiche nell’area dell’integrità e dell’integrità del settore pubblico.

Per quanto riguarda Israele, il rapporto evidenzia una serie di punti di forza accanto a lacune nell’attuazione nei seguenti settori:

Strategia governativa nel campo dell’integrità e della purezza morale: Israele attualmente non dispone di un quadro strategico completo nel campo dell’integrità e della purezza morale che soddisfi i criteri dell’OCSE, i quali includono obiettivi chiari, specifici e misurabili nel tempo.

Lobbying: La normativa esistente è parziale e si concentra solo sulla Knesset; non esiste una normativa parallela con il ramo esecutivo, non esiste un organismo di vigilanza centrale e il livello di trasparenza dell’attività di lobbying è limitato.

Conflitti di interesse: Accanto a un ampio quadro normativo, l’attuazione è limitata – il tasso di presentazione delle dichiarazioni non è completo e non esiste un meccanismo centrale per la loro revisione sistematica.

Trasparenza: Vi sono carenze nella pubblicazione proattiva di informazioni, inclusa la pubblicazione dei risultati delle gare d’appalto e delle dichiarazioni di conflitto di interessi da parte dei membri della magistratura, con alcune informazioni accessibili solo tramite richieste di libertà di informazione.

Gestione dei rischi e dei dati: È necessario rafforzare l’attuazione sistematica della gestione dei rischi di corruzione ed espandere l’uso di dati e strumenti analitici per la rilevazione precoce di tali rischi.