Solo per stare seduti insieme, guardarsi negli occhi e sentire ciò che non può essere spiegato. Quando, come ogni anno, incontravo le vedove e gli orfani delle FDI, sentivo di nuovo il dolore che non ha fine. L’assenza che rimane a casa, sulla sedia vuota, nella voce che non ritorna. Ho detto loro che anch’io conosco da vicino questa frattura, il momento in cui la vita viene interrotta di colpo, ma anche il lungo e silenzioso cammino su cui si impara di nuovo a respirare. Lentamente, quasi impercettibilmente, la vita rientra, e ci sono anche momenti di luce, persino di gioia. È difficile crederlo ora, lo so, ma dentro tutto questo c’è una verità che non molla: non è stato vano. Le persone care che abbiamo perso sono la ragione per cui siamo qui, sono loro che tengono la lunga catena del nostro popolo. E con tutto il dolore e il ricordo e tutto ciò che manca, c’è una cosa che non può esservi tolta: la consapevolezza che i vostri eroici padri sono coloro che garantiscono l’eternità di Israele.
Ci sono momenti in cui non c'è nulla da dire.
Il Primo Ministro Netanyahu incontra vedove e orfani delle FDI, riconoscendo il loro dolore persistente ed enfatizzando che il sacrificio garantisce l'eternità di Israele.



