In vista della pubblicazione della bozza della nuova Legge sulla Concessione del Mar Morto, il Ministro della Protezione Ambientale Idit Silman ha inviato oggi (21 settembre) un appello urgente e importante al Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, chiedendo di sancire legalmente l’istituzione di un fondo dedicato alla riabilitazione del Mar Morto. Questo fondo si baserebbe su una parte delle entrate statali derivanti dalla futura concessione. Il fondo garantirebbe una fonte di finanziamento stabile e continua per la riabilitazione dell’area, gravemente danneggiata negli ultimi decenni.
L’attuale concessione, che consente l’estrazione di potassa e minerali dal Mar Morto, scadrà nel 2030. Da quattro decenni, il livello del mare è sceso di circa 40 metri, con un tasso medio di 1,1-1,3 metri all’anno. Il brusco declino, causato in parte dal pompaggio industriale, ha portato alla chiusura della maggior parte delle spiagge del bacino settentrionale, al crollo delle infrastrutture e a gravi danni alle risorse naturali, all’agricoltura e al turismo. L’attività del concessionario da sola è responsabile di circa il 25% del calo annuale del livello dell’acqua.
Nella sua lettera, il Ministro ha avvertito che senza un fondo dedicato sarebbe impossibile fornire una risposta sistematica al deterioramento dell’area. Secondo lei, il fondo è necessario non solo per riabilitare i pericoli e rendere accessibili le spiagge, ma anche per preparare progetti futuri, in particolare un canale che colleghi i mari. Questa è un’iniziativa importante su cui il ministero lavora da tempo, ed è una soluzione che può arrestare il calo del livello dell’acqua e creare ulteriori benefici economici (produzione di energia idroelettrica, desalinizzazione dell’acqua, turismo e ricreazione).
“Il rinnovo della concessione è un’opportunità storica per correggere un’ingiustizia continua. Lo Stato deve garantire che le entrate pubbliche vengano reinvestite nell’ambiente, negli insediamenti e nel turismo della zona. Un fondo dedicato alla riabilitazione del Mar Morto, simile al Fondo per gli Spazi Aperti e al Fondo per la Riabilitazione delle Cave, è l’unico modo per garantire la responsabilità ambientale ed economica. Questo è il nostro dovere verso l’ambiente e le generazioni future”, conclude il Ministro Silman nella sua lettera.

