Gerusalemme, 15 aprile 2026 (TPS-IL) — Il Consiglio nazionale israeliano per la pianificazione e l’edilizia ha approvato due nuovi piani per espandere e ricollocare la capacità di stoccaggio del gas di cucina (GPL) a seguito dei danni causati dai missili alle raffinerie nell’area della baia di Haifa. La decisione segue preparativi più ampi per la graduale eliminazione delle attività petrolchimiche di Haifa e la ricollocazione delle infrastrutture energetiche essenziali.

Secondo il piano, verrà costruito un sito di stoccaggio di GPL di emergenza a Neot Hovav con una capacità di circa 20.000 tonnellate, mentre lo stoccaggio di Ashdod sarà ampliato di 10.000 tonnellate. Neot Hovav, a sud di Beer-Sheva, ospita il principale impianto di smaltimento dei rifiuti pericolosi di Israele.

Le organizzazioni ambientaliste si sono opposte alla decisione, definendola “un pericolo per la sicurezza che porterà a una crisi ambientale e a danni economici”.