Gerusalemme, 21 ottobre 2026 (TPS-IL) — Mercoledì, la banca centrale d’Israele ha mantenuto invariato il tasso di interesse di riferimento al 3,25%, optando per la cautela in vista delle elezioni nazionali in Israele e nel contesto di continui rischi geopolitici. La decisione ha fatto seguito a una serie di riduzioni dei tassi volte a sostenere l’attività economica a fronte della moderazione dell’inflazione.
L’inflazione annua è salita all’1,6% a settembre, rimanendo all’interno dell’intervallo obiettivo compreso tra l’1% e il 3% della Banca d’Israele. La banca prevede un’inflazione a circa il 2% nel corso del prossimo anno, mentre la crescita economica dovrebbe raggiungere il 5,6% nel 2026.
Il governatore Amir Yaron ha sottolineato che le decisioni future dipenderanno dai dati economici in arrivo, compresi l’inflazione, le condizioni del mercato del lavoro e gli sviluppi geopolitici. Le prospettive rimangono incerte, con i rischi per la sicurezza e la spesa pubblica che potrebbero potenzialmente influenzare i prezzi e il ritmo dell’allentamento monetario.
Un’ulteriore riduzione abbasserebbe i costi di finanziamento per famiglie e imprese, sebbene la tempistica e l’entità di qualsiasi taglio rimangano soggette alla valutazione delle condizioni economiche da parte del Comitato monetario.



