I dati presentati alla conferenza indicano che un anno dopo il lancio del progetto pilota in 14 dei 15 comuni partecipanti, sono stati nominati procuratori comunali, sono state istituite unità di ispezione in 13 di essi e l’applicazione della legge è effettivamente in corso in 10 comuni – una cifra che riflette una transizione accelerata dalla fase di istituzione alla capacità operativa indipendente all’interno del comune.
Il progetto pilota, iniziato nel novembre 2024 in 15 autorità locali arabe selezionate, come parte di un ampio programma governativo per affrontare la criminalità e la violenza nella società araba, è promosso dal Ministero dell’Interno ai sensi della Decisione Governativa 549, in una cooperazione interministeriale unica guidata dall’Ufficio Nazionale per la Lotta alla Criminalità nella Società Araba presso l’Ufficio del Primo Ministro, dal Dipartimento di Guida della Procura presso l’Ufficio del Procuratore Generale – Ministero della Giustizia, e dal Commissario Salariale presso il Ministero delle Finanze.
Durante la conferenza, i relatori hanno sottolineato che il progetto pilota si concentra sull’applicazione della legge e sulla procura a livello comunale, un’area di responsabilità fondamentale per il governo locale e il Ministero dell’Interno. Non fornisce una soluzione completa a tutti i fenomeni di criminalità e violenza nella società araba, ma costituisce una componente centrale nel rafforzamento della governance locale e nell’istituzione dello stato di diritto nelle autorità locali.
Alla conferenza hanno partecipato capi di comuni, amministratori delegati, responsabili delle ispezioni e procuratori comunali dei comuni partecipanti al progetto pilota, che hanno presentato processi di lavoro, sfide e soluzioni implementate sul campo. Tutti i relatori hanno elogiato la mobilitazione dei capi di comuni e dei ranghi professionali, ed hanno sottolineato che l’impegno dei capi di comuni e dei livelli professionali nei ministeri governativi e nelle autorità locali ha permesso il ritmo del progresso e il successo del progetto pilota. Nell’ambito della conferenza, sono stati presentati dati dal team che guida il progetto nella Divisione Innovazione e Sviluppo Organizzativo – una divisione senior per la gestione del capitale umano nelle autorità locali presso il Ministero dell’Interno, e dal Dipartimento di Guida della Procura Comunale presso l’Ufficio del Procuratore Generale. Sono stati inoltre presentati esempi e successi dalle autorità locali.
Israel Ozana, Direttore Generale del Ministero dell’Interno, ha dichiarato alla conferenza: “Non possiamo ignorare la portata della criminalità e della violenza nella società araba e le loro gravi implicazioni per la vita quotidiana e il senso di sicurezza dei residenti. Il progetto pilota che stiamo promuovendo non è una soluzione completa a questo ampio fenomeno, ma piuttosto un’iniziativa mirata a rafforzare i sistemi di applicazione della legge e di procura comunali, uno strumento centrale nelle mani delle autorità locali per realizzare i loro poteri, come parte di un quadro governativo più ampio per rafforzare la governance e lo stato di diritto. Il successo di questa iniziativa si basa prima di tutto sulla responsabilità, sull’impegno e sulla leadership dei capi dei comuni e dei team professionali. L’impressionante progresso non sarebbe stato possibile senza il lavoro, il coordinamento e l’implementazione professionale sul campo. Anche durante un periodo complesso, le autorità hanno scelto di guidare questo significativo processo con responsabilità pubblica, e lo scopo dell’incontro è esprimere apprezzamento per questo e continuare a promuovere congiuntamente il rafforzamento dell’applicazione della legge e del governo locale.”
L’Avv. Roi Kahlon, Capo dell’Ufficio Nazionale per la Lotta alla Criminalità nella Società Araba presso l’Ufficio del Primo Ministro: “Le organizzazioni criminali sono una minaccia strategica per la sicurezza nazionale dello Stato di Israele. Di fronte a tale minaccia, lo stato deve utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione. Il rafforzamento dell’applicazione della legge comunale e dei sistemi di procura locali è una componente centrale nella costruzione di una vera governance sul campo. Il progresso nel progetto pilota dimostra che quando lavoriamo insieme, otteniamo risultati. Questa è una lotta nazionale e siamo determinati a vincerla.”
Il Project Manager per gli Affari della Società Araba presso l’Ufficio del Procuratore Generale, Avv. Alaa Ayyoub, ha aggiunto: “La lotta alla criminalità è composta da cinque elementi diversi e tre livelli di lavoro. L’istituzione di un sistema di procura locale significa costruire una base dello stato di diritto a livello comunale. Questo è un processo professionale a lungo termine che contribuisce alla capacità dell’autorità di far rispettare la legge all’interno delle proprie aree di giurisdizione.”
Il Sindaco di Sakhnin e Presidente del Comitato dei Sindaci Arabi, Sig. Mazen Ganaim, ha dichiarato nelle sue osservazioni che le autorità locali si sono assunte la responsabilità e hanno guidato l’istituzione di sistemi di applicazione della legge e di procura comunali, come parte del rafforzamento dell’ordine pubblico e del miglioramento della qualità della vita dei residenti. Allo stesso tempo, ha sottolineato che è necessaria una politica governativa ampia e continua per affrontare il fenomeno della criminalità.
La conferenza “Mid-Way” ha segnato una tappa significativa nella transizione dalla politica all’attuazione, chiarendo che si tratta di un’iniziativa mirata nell’area dell’applicazione della legge e della procura comunali, come parte di una risposta governativa più ampia alle sfide della governance e della sicurezza personale nella società araba.
Elenco dei comuni partecipanti al progetto pilota: Abu Ghosh, Umm al-Fahm, Baqa al-Gharbiyye, Julis, Jaljulia, Deir al-Asad, Hura, Tayibe, Kafr Qasim, Kafr Kara, Majdal Shams, Maghar, Sakhnin, Reineh, Shaghur-Shalom.
