Gerusalemme, 28 ottobre 2026 (TPS-IL) — Un gruppo di ministri, parlamentari ed esponenti di partito di destra ha chiesto mercoledì l’apertura immediata di un’indagine penale su una sospetta corruzione elettorale su larga scala a vantaggio del partito Ra’am nelle comunità arabe.
In una lettera urgente indirizzata al presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice Noam Sohlberg, e al capo dello Shin Bet David Zini, hanno denunciato possibili diffuse interferenze sui risultati elettorali.
La richiesta fa seguito all’arresto di tre residenti del Negev presumibilmente legati alle attività di Ra’am nel giorno delle elezioni. Secondo quanto riferito, la polizia ha sequestrato buste contenenti decine di migliaia di shekel in contanti, sospettati di essere destinati a pagare gli elettori in cambio del voto per il partito.
La lettera cita inoltre le segnalazioni degli osservatori dei seggi elettorali riguardanti elettori in possesso di buoni carburante e carte regalo, alcuni dei quali avrebbero ammesso di averli ricevuti per votare Ra’am. I firmatari sospettano l’esistenza di una rete nazionale di ricompensa degli elettori e hanno collegato le accuse a un’affluenza insolitamente alta nelle comunità arabe.



