Di Pesach Benson • 14 aprile 2026

Gerusalemme, 14 aprile 2026 (TPS-IL) — I temporali più intensi e distruttivi in Portogallo potrebbero anche essere tra i più prevedibili, secondo un nuovo studio che sfida le ipotesi di lunga data sul tempo estremo e sul suo apparente caos.

La ricerca condotta da scienziati in Israele e Germania si concentra sui potenti eventi di pioggia noti come Heavy Precipitation Events (Eventi di Precipitazione Intensa), che hanno minacciato sempre più infrastrutture, sistemi idrici e sicurezza pubblica in tutta la penisola iberica occidentale. Molte di queste tempeste sono alimentate da fiumi atmosferici — lunghe e strette fasce di umidità in rapido movimento nell’atmosfera che trasportano grandi quantità di vapore acqueo dall’oceano e possono produrre piogge intense quando raggiungono la terra.

Nel dicembre 2022, una di queste tempeste ha colpito duramente il Portogallo occidentale, gonfiando i fiumi, allagando le strade e causando danni diffusi. Per i residenti, l’evento è apparso erratico e imprevedibile, rafforzando le preoccupazioni sulla crescente volatilità associata al cambiamento climatico. Tuttavia, i nuovi risultati suggeriscono che alcune delle tempeste più pericolose potrebbero, di fatto, offrire segnali di avvertimento più chiari di quanto precedentemente compreso.

Lo studio, guidato dal Sig. Ehud Bartfeld e dal Dott. Assaf Hochman dell’Università Ebraica di Gerusalemme insieme al Dott. Alexandre M. Ramos del Karlsruhe Institute of Technology, conclude che i rovesci più violenti si sviluppano spesso all’interno di sistemi atmosferici ampi e ben organizzati che sono intrinsecamente più prevedibili.

Pubblicata sulla rivista peer-reviewed Weather and Climate Extremes, la ricerca rileva che le tempeste legate ai fiumi atmosferici producono precipitazioni che sono, in media, il 36% più intense rispetto alle tempeste senza di essi. Fondamentalmente, l’aumento della gravità non è principalmente dovuto a livelli di umidità complessivamente più elevati nell’atmosfera, ma a venti più forti a bassa quota che incanalano l’umidità in modo più efficiente nelle aree colpite.

“Non si tratta solo di quanta acqua trattiene l’atmosfera”, hanno detto i ricercatori. “Si tratta di quanto efficacemente il sistema consegna quell’acqua al suolo.”

Oltre a misurare l’intensità, lo studio affronta una sfida centrale nella meteorologia: quando e perché gli eventi estremi possono essere previsti in modo affidabile. Utilizzando un nuovo approccio basato sui sistemi dinamici, il team ha analizzato come le condizioni atmosferiche evolvono prima e durante le tempeste, concentrandosi sui modelli negli strati inferiori e superiori dell’atmosfera.

Hanno identificato una chiara divisione. Gli eventi di pioggia estrema più prevedibili erano costantemente associati a cicloni extratropicali profondi e ben strutturati che si formavano sull’Atlantico settentrionale. Questi sistemi presentavano anomalie di pressione circa doppie rispetto a quelle osservate in tempeste meno prevedibili, insieme a interazioni più coerenti della corrente a getto e modelli di onde atmosferiche su larga scala.

In termini pratici, questi sistemi altamente organizzati erano anche significativamente più pericolosi. Lo studio ha rilevato che producevano intensità di pioggia circa l’80% maggiori rispetto agli eventi meno prevedibili, ribaltando l’ipotesi che le tempeste più gravi siano anche le più difficili da anticipare.

“L’ironia è che gli eventi più pericolosi sono spesso quelli che l’atmosfera segnala più chiaramente”, hanno detto i ricercatori. “Quando la struttura su larga scala è forte e organizzata, il sistema diventa più ‘leggibile’.”

La tempesta del dicembre 2022 in Portogallo ha fornito un caso di studio chiave. Secondo i ricercatori, l’allineamento di un fiume atmosferico con un potente ciclone e una corrente a getto strutturata non solo ha generato piogge estreme, ma ha anche creato segnali atmosferici più chiari che potevano supportare una maggiore confidenza nelle previsioni.

I risultati suggeriscono che la combinazione del rilevamento dei fiumi atmosferici con l’analisi dei sistemi dinamici potrebbe migliorare significativamente i sistemi di allerta precoce. Questo approccio potrebbe aiutare i meteorologi a distinguere meglio tra le tempeste che è probabile si comportino in modo erratico e quelle che seguono schemi più stabili e prevedibili.

Poiché il cambiamento climatico continua a intensificare gli estremi di pioggia in molte parti del mondo, la capacità di identificare quando l’atmosfera sta producendo segnali forti e organizzati potrebbe diventare fondamentale per la preparazione ai disastri.