La Corte Suprema stabilisce che il governo non necessita di un processo competitivo per selezionare un nuovo commissario della funzione pubblica
La Corte Suprema di Israele ha stabilito che il governo non è legalmente obbligato a indire un processo competitivo per selezionare un nuovo Commissario del Servizio Civile.
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Gerusalemme, 8 febbraio 2026 (TPS-IL) — L’Alta Corte di Giustizia di Israele ha stabilito che la nomina del Commissario della Pubblica Amministrazione non richiede un processo competitivo.
La sentenza ha annullato una precedente decisione emessa nel maggio 2025, determinando che il governo non è obbligato per legge a tenere una procedura competitiva ai fini della nomina.
Nel corso degli anni, i Commissari della Pubblica Amministrazione sono stati nominati attraverso diverse procedure, solitamente tramite un comitato speciale di nomina che esaminava un singolo candidato proposto dal governo. A seguito di ricorsi presentati contro la decisione del governo di continuare questa pratica, la corte ha stabilito nel giugno 2025 che il governo deve istituire un meccanismo permanente basato su un processo competitivo. È stata presentata una richiesta di ulteriore udienza su questa decisione, che è stata accolta da un collegio ampliato.
L’opinione della maggioranza ha stabilito che non esiste una fonte normativa che obblighi il governo a ricorrere a una procedura competitiva.