Gerusalemme, 25 maggio 2026 (TPS-IL) — La Corte Suprema israeliana ha stabilito che la polizia israeliana può intraprendere azioni contro società estere di criptovalute per congelare beni in criptovalute.
La Corte Suprema ha accolto il ricorso della Procura Generale e ha stabilito che la polizia israeliana è autorizzata ad agire contro società estere che gestiscono portafogli digitali al fine di congelare beni in criptovalute sospettati di essere collegati a reati, nell’ambito della cooperazione volontaria e in conformità con i propri poteri ai sensi della legge.
Il procedimento ha riguardato un caso di frode in criptovalute su larga scala noto come “Russian Sting”, in cui si sospetta che sia stata commessa una frode di investimento in criptovalute contro cittadini in Israele e all’estero, principalmente espatriati dai paesi della CSI.
Si sospetta che i fondi fraudolenti siano stati trasferiti tra vari portafogli digitali e prosciugati in un portafoglio di criptovalute dove erano detenute monete per un valore superiore a 10 milioni di dollari.



