Jerusalem, 16 settembre 2026 (TPS-IL) — I media israeliani hanno riferito mercoledì che Israele ha raggiunto una profonda penetrazione di intelligence nell’apparato militare Houthi nello Yemen, entrando di fatto nella “cassaforte dell’organizzazione”, come parte di una risposta strategica a tre livelli che le IDF hanno costruito, con l’infiltrazione di intelligence come sua base critica.
Secondo i rapporti, le capacità sviluppate da Israele nel corso di tre anni, sia difensive che offensive, sono diventate un asset strategico non solo per Israele ma anche per l’Arabia Saudita nel suo confronto con gli Houthi, insieme agli stati del Golfo, all’Egitto e alla Giordania, potenzialmente superando recenti alleanze che coinvolgono Turchia, Pakistan e Qatar.
La rete consentirebbe il monitoraggio continuo delle operazioni militari Houthi, combinato con la condivisione di intelligence tra agenzie occidentali e arabe, permettendo risposte in tempo reale a minacce tra cui interruzioni della navigazione nel Mar Rosso e lanci di missili e droni, mentre il controllo Houthi si espande vicino allo Stretto di Bab el-Mandeb.