Il Tribunale distrettuale di Gerusalemme ha respinto questa settimana il ricorso presentato da Guy Rofeh — un ostetrico-ginecologo accusato di reati sessuali nei confronti di una querelante — riguardo alla decisione del Vice Direttore Generale del Ministero della Salute, Dr. Sefi Mandelovich, di sospendergli la licenza medica a tempo indeterminato. Il tribunale ha inoltre stabilito che Rofeh non può presentarsi come medico sui social media mentre la sua licenza è sospesa.
Ad agosto, il Ministero della Salute ha deciso di imporre la sospensione totale della licenza medica di Rofeh, scegliendo di non adottare la raccomandazione del comitato disciplinare di imporre solo una licenza ristretta con significative limitazioni. Il Ministero ha stabilito che non può presentarsi come medico, fornire pareri medici, né trattare o consigliare pazienti in alcun ruolo, direttamente o indirettamente.
La sentenza ha confermato la decisione del Ministero della Salute, sottolineando che in questa fase del procedimento disciplinare — anche prima della conclusione del procedimento penale — la considerazione principale è l’interesse pubblico e la protezione dei pazienti e della fiducia pubblica.
Il Ministero della Salute considera qualsiasi danno ai pazienti con la massima serietà, specialmente nei casi che coinvolgono reati sessuali, e mantiene una politica di tolleranza zero nei confronti di condotte che violano l’etica professionale o minano la fiducia pubblica. Il Ministero continuerà a salvaguardare la salute pubblica e la fiducia nel sistema sanitario, monitorerà il rispetto della sospensione da parte di Rofeh e intraprenderà azioni contro qualsiasi violazione delle misure disciplinari.



