A seguito di un recente aumento degli attacchi con lancio di pietre provenienti dal villaggio di Azzun, nell’area della Brigata Efraim, che prendevano di mira la Route 55 e causavano feriti tra i civili israeliani che viaggiavano sulla strada, è stata lanciata un’operazione di contrasto mirata nel villaggio.
Questa settimana, decine di agenti della Polizia di frontiera, insieme a ufficiali del Distretto di Giudea e Samaria e truppe delle IDF della Brigata Efraim, hanno condotto un’operazione su larga scala nel villaggio.
Durante l’attività, le forze hanno effettuato incursioni in diversi obiettivi, effettuato arresti e perquisizioni, e implementato misure di contrasto mirate nell’area.
Inoltre, le forze hanno perquisito diversi garage e depositi di veicoli nel villaggio al fine di localizzare veicoli rubati, sulla base di informazioni e di un’indagine in corso da parte dell’Unità Crimini Maggiori della Polizia di frontiera su molteplici furti di veicoli commerciali dalle comunità vicine alla barriera di sicurezza nell’Israele centrale.
Sulla base delle informazioni raccolte, le forze hanno sequestrato 13 veicoli commerciali rubati, che sono stati trasferiti per ulteriori indagini e dovrebbero essere restituiti ai loro legittimi proprietari.
Durante l’operazione, 11 sospetti sono stati arrestati e trattenuti per interrogatorio su vari reati e sono stati trasferiti per ulteriori indagini.
Questa attività fa parte di uno sforzo continuo per rafforzare l’applicazione della legge e la governance nell’area. Le forze di sicurezza continueranno ad agire con decisione per salvaguardare gli utenti della strada e mantenere l’ordine pubblico.
Ripristino della governance nel villaggio di Azzun
Le forze di sicurezza israeliane hanno lanciato un'operazione su larga scala ad Azzun, arrestando 11 sospetti e sequestrando 13 veicoli commerciali rubati per combattere gli attacchi con lancio di pietre.

Foto della Polizia israeliana del 18 febbraio 2026



