Dall’inizio dell’Operazione “Leone Ruggenti”, le forze del Distretto di Giudea e Samaria hanno arrestato 32 sospetti per reati di incitamento. Nell’ultimo giorno, agenti del Distretto di Giudea e Samaria, insieme a combattenti della Polizia di Frontiera di Giudea e Samaria, hanno agito per arrestare sospetti le cui attività sui social media erano monitorate dal centro di intelligence. Sono state stabilite basi probatorie per le loro chiamate a danneggiare lo Stato di Israele, incoraggiare atti di terrore e sostenere il nemico e le sue azioni in tempo di guerra, mettendo così in pericolo la sicurezza della regione. Ieri, nelle prime ore del mattino, investigatori della stazione di Benjamin nella regione di Samaria, insieme a combattenti della Polizia di Frontiera di Giudea e Samaria, hanno fatto irruzione nella casa di un residente di Avwein sospettato di reati di incitamento online contro lo Stato di Israele, sostenendo e incoraggiando tali atti. Il sospetto (22 anni) è stato arrestato e trasferito per indagini presso la stazione di Benjamin. In un’altra operazione, combattenti della polizia antisommossa dell’unità “Freccia di Giuda”, sotto la direzione del centro di comando del Distretto di Giudea e Samaria, hanno localizzato e arrestato un ulteriore sospetto (Beit Ummar, 35 anni) sulla Route 60 per reati di incitamento online. I materiali investigativi indicano che il sospetto ha incoraggiato un sospetto affiliato all’organizzazione terroristica Hamas a compiere attacchi nel settore di Giudea e Samaria e ha elogiato le azioni dell’Iran durante l’Operazione “Leone Ruggenti” e il suo Leader Supremo Khamenei. Il sospetto è stato trasferito per indagini presso la stazione di Eziyon nella regione di Giudea.
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La polizia della Giudea e Samaria arresta 2 persone per incitamento online
La polizia della Giudea e Samaria ha arrestato 2 sospetti per incitamento online, inclusi appelli a danneggiare Israele e a sostenere il terrorismo durante la guerra.