Di Pesach Benson • 1 marzo 2026

Gerusalemme, 1 marzo 2026 (TPS-IL) — Dopo il primo giorno di attacchi aerei coordinati israelo-statunitensi sull’Iran, le Forze di Difesa Israeliane hanno confermato sabato sera la morte di diverse figure senior della sicurezza e della difesa iraniana, descrivendo l’operazione come un colpo significativo alla leadership militare e alle capacità strategiche del regime.

L’annuncio del portavoce delle IDF, Brig. Gen. Effie Defrin, non ha nominato il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei. In precedenza nella serata, una fonte della sicurezza aveva riferito ai media israeliani che Khamenei era stato ucciso. Il Canale 12 israeliano ha riferito che una foto del suo corpo crivellato di schegge mentre veniva rimosso dalle macerie era stata mostrata al Primo Ministro Benjamin Netanyahu.

Tra le figure senior iraniane confermate da Defrin c’era Ali Shamkhani, che ha servito come segretario del Consiglio di Difesa dell’Iran ed era una figura centrale nel processo decisionale di sicurezza del paese. Shamkhani ha anche agito come consigliere personale di Khamenei in materia di sicurezza ed era considerato una delle figure più influenti nel plasmare la postura strategica dell’Iran.

Le IDF hanno anche confermato la morte di Mohammad Fakhpour, comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dall’anno scorso. Fakhpour è stato identificato come una figura di spicco dietro quello che Israele descrive come il “Piano per Distruggere Israele” dell’Iran. Nel suo ruolo, ha comandato le forze militari centrali in Iran, ha supervisionato la potenza di fuoco strategica diretta contro Israele e ha coordinato il supporto per le organizzazioni terroristiche sostenute dall’Iran in tutto il Medio Oriente. I militari hanno affermato che ha anche svolto un ruolo diretto nella violenta repressione delle proteste anti-regime all’interno dell’Iran il mese scorso.

Un’altra figura senior uccisa è stata Salah Asadi, capo del Dipartimento di Intelligence del Comando di Emergenza dell’Iran e un alto ufficiale dell’intelligence presso il Quartier Generale Supremo delle forze iraniane. Asadi è stato coinvolto nel plasmare la strategia dell’Iran nei confronti di Israele e degli Stati Uniti ed è stato pesantemente impegnato nella pianificazione di azioni ostili, secondo le IDF.

Mohammad Shirazi, che ha guidato l’ufficio militare di Ali Khamenei dal 1989, è stato anch’egli tra i morti. Shirazi era responsabile del mantenimento dei legami tra il leader supremo e gli alti comandanti delle forze armate ed è stato descritto da Israele come una figura centrale al vertice del regime.

Gli attacchi hanno inoltre ucciso Aziz Nasirzadeh, ministro della difesa dell’Iran ed ex comandante dell’aeronautica, insieme a Hossein Jabel Amaleyan e Reza Matfernia, attuali ed ex capi dell’organizzazione SPND, responsabile dell’avanzamento di progetti di armi nucleari, biologiche e chimiche.