(Comunicato dall’Ufficio Stampa del Presidente)

Il Presidente Isaac Herzog ha pronunciato oggi (mercoledì 15 ottobre 2025) un solenne elogio funebre al funerale del Capitano Daniel Perez, il cui corpo è stato restituito in Israele questa settimana. Il Capitano Perez è caduto in battaglia difendendo Nahal Oz ed è stato preso in ostaggio da Hamas. Il suo corpo è stato restituito in Israele nell’ambito del recente accordo.

Nel suo discorso, il Presidente ha dichiarato: “In questo momento, così pieno di dolore — qui, sulla montagna dell’eroismo e della rinascita, la montagna del desiderio, delle lacrime e della fede nella giustizia del nostro cammino — desidero rivolgermi a tutte le famiglie in lutto, inchinarmi con riverenza e dire grazie, a nome dello Stato di Israele. Grazie per i figli che avete cresciuto — guerrieri coraggiosi che non hanno esitato quando sono stati chiamati a salvare lo Stato di Israele, a combattere il nemico e a riportare a casa gli ostaggi. Guerrieri che portavano in tasca le foto degli ostaggi, e coraggio e forza nei loro cuori. Grazie a questi coraggiosi figli e figlie, grazie alle famiglie in lutto, grazie ai feriti che hanno sacrificato tanto — grazie a tutti loro, abbiamo raggiunto questo momento. Un momento che porta speranza al nostro popolo e a tutta la nostra regione — un momento che sarà ricordato per sempre nella storia della nostra nazione.”

Il Presidente ha reso un tributo speciale al Capitano Daniel Perez, descrivendolo come un simbolo di coraggio, devozione e amore per il paese.

“Daniel guidava i suoi soldati con responsabilità, con fede nella giustizia della loro causa e con amore sconfinato per il suo popolo e la sua patria. Ha combattuto fino all’ultima goccia di sangue, incarnando lo spirito stesso del guerriero israeliano — saldo, morale e coraggioso. Oggi, il figlio della nazione torna alla sua terra, alla nostra terra.”

Il Presidente Herzog ha espresso la sua profonda solidarietà a tutte le famiglie in lutto, ai feriti e agli ostaggi restituiti, riaffermando l’obbligo morale e nazionale di riportare a casa ogni soldato caduto e ogni ostaggio ancora detenuto a Gaza.

“Non dobbiamo fermarci, non dobbiamo stancarci, non dobbiamo arrenderci o accettare una realtà in cui alcuni dei nostri caduti non siano ancora tornati. La missione non è ancora completa. Continueremo finché non saranno tutti a casa.”