L’Autorità Fiscale, attraverso l’Assessore Fiscale per le Indagini di Gerusalemme e del Sud, sta conducendo un’indagine contro Einad Abu Ramila, un appaltatore di ristrutturazioni e imprenditore a Gerusalemme Est, sospettato di non aver dichiarato integralmente i propri redditi alle autorità fiscali. La richiesta di arresto rivela che il sospettato possiede un edificio con 10 appartamenti residenziali in affitto situato nella Città Vecchia di Gerusalemme, e possiede inoltre 6 negozi situati nel centro commerciale Hador nel quartiere di Talpiot. Nell’ambito dell’indagine sono state raccolte testimonianze dagli inquilini degli appartamenti e dei negozi, dalle quali è emerso che il sospettato riceve i pagamenti degli affitti in contanti e non rilascia fatture e ricevute agli inquilini, al fine di evitare la dichiarazione alle autorità fiscali. Inoltre, dalla testimonianza del suo avvocato, è emerso che il sospettato non ha dichiarato affatto i redditi derivanti dall’affitto di appartamenti residenziali, ma solo i redditi di un’attività che ha invece dichiarato. Ieri, l’indagine riguardante il sospettato è diventata pubblica, sono state effettuate perquisizioni e sono stati sequestrati documenti e materiale informatico dalla casa e dall’attività del sospettato. I risultati dell’indagine indicano che il sospettato non ha dichiarato i propri redditi integrali derivanti dall’affitto di appartamenti e immobili commerciali per un periodo di 10 anni (2016-2026) pari a circa 2 milioni [valuta non specificata]. Il sospettato è stato presentato oggi al Tribunale di Pace di Gerusalemme ed è stato rilasciato a condizioni restrittive. L’indagine è in corso.
Proprietario di un centro commerciale sospettato di aver nascosto 2 milioni di NIS di reddito
Il proprietario del centro commerciale di Gerusalemme, Einad Abu Ramila, è sotto inchiesta per aver presumibilmente nascosto 2 milioni di NIS di redditi da locazione da appartamenti e negozi nell'arco di 10 anni.



