A seguito della scoperta di composti PFAS presso il complesso Dub Field, il Ministero della Protezione Ambientale, in coordinamento con l’Autorità delle Terre d’Israele (ILA), pubblica oggi, 15 febbraio, linee guida professionali per gli sviluppatori in materia di campionamento, indagine e rimozione del suolo dall’area del programma.
Idit Silman, Ministro della Protezione Ambientale: “Dal momento in cui sono state ricevute le risultanze a Dub Field, il Ministero ha agito rapidamente per completare i test necessari e garantire un trattamento ambientale completo, mantenendo la continuità della costruzione e dello sviluppo sul sito. Contemporaneamente, vengono esaminati anche altri complessi pertinenti. Continueremo ad accompagnare il progetto e gli sviluppatori fino al completamento del trattamento richiesto, salvaguardando rigorosamente la salute pubblica e l’ambiente.”
Il Ministero della Protezione Ambientale – in collaborazione con l’ILA e il Comune di Tel Aviv-Yafo – sta lavorando per un trattamento rapido, professionale e mirato delle risultanze, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto sugli sviluppatori che hanno già avviato lavori di costruzione e sviluppo.
Azioni Intraprese
Il Ministero della Protezione Ambientale sta attualmente aggiornando i valori soglia per la bonifica del suolo per il gruppo di contaminanti PFAS e, sulla base di questi, verranno determinati gli obiettivi di utilizzo finale autorizzati per la rimozione del suolo, se necessario.
Il Ministero della Protezione Ambientale sta lavorando per accelerare l’approvazione dei piani di indagine del suolo e delle richieste di permessi amministrativi per la rimozione del suolo contaminato verso siti di utilizzo finale autorizzati, se necessario.
Il Ministero della Protezione Ambientale – in coordinamento con il Comune di Tel Aviv-Yafo – sta promuovendo un meccanismo di lavoro rapido affinché la Environmental Quality Services Company (il braccio esecutivo) possa entrare nell’area e coordinare i lavori di indagine e bonifica con gli sviluppatori. Va sottolineato che la Environmental Quality Services Company è pronta a svolgere lavori simultaneamente su più lotti sul sito, in modo da contribuire a far progredire i piani parallelamente a un trattamento ambientale responsabile.
Inoltre, il Ministero della Protezione Ambientale – in coordinamento con l’Autorità delle Terre d’Israele – sta conducendo un’indagine e un esame sulla possibile presenza di contaminanti PFAS in ulteriori complessi in fase di pianificazione e costruzione, e in complessi che hanno subito processi di commercializzazione. L’obiettivo è valutare il potenziale livello di rischio di questi contaminanti e garantire un trattamento professionale e tempestivo, se necessario. Nell’ambito di questo quadro, il Ministero sta esaminando la necessità di aggiornare le indagini storiche e i piani di campionamento in vari complessi in siti dove sono stati utilizzati composti PFAS, o alternativamente, in siti dove sono stati riscontrati componenti PFAS nelle acque sotterranee.
Il Ministero della Protezione Ambientale continuerà ad accompagnare gli sviluppatori, aggiornarli sugli sviluppi e garantire che il trattamento venga effettuato in modo efficiente e trasparente, consentendo la continuazione dell’esecuzione dei progetti, salvaguardando pienamente la salute pubblica e l’ambiente.




