Crollo della scogliera a Herzliya

La falesia di kurkar di Herzliya è crollata il 21 febbraio 2026. La ministra Silman avverte dei pericoli, sollecita 360 milioni di ₪ immediati per le difese costiere per proteggere il pubblico.

Alla luce del crollo della scogliera di kurkar sulla spiaggia di Sidna Ali a Herzliya sabato 21 febbraio 2026 –

Idit Silman, Ministro della Protezione Ambientale: “Il crollo della scogliera non è un evento sorprendente. Si tratta di un processo di cui avvertiamo da tempo e ci sono già piani pronti per l’esecuzione. Ora è necessaria una decisione di bilancio per consentire la continuazione dei lavori e la protezione del pubblico. Non possiamo lasciare la scogliera senza una risposta e aspettare un incidente più grave.”

Le scogliere, in generale, sono protette da difese terrestri e marine. La prima fase delle difese marine è stata avviata diversi anni fa secondo decisioni governative, nell’ambito della quale l’Israel Land Authority ha stanziato circa 360 milioni di ₪. I lavori sono in pieno svolgimento e dovrebbero essere completati entro giugno 2026. In vista di tale data, il Ministero della Protezione Ambientale ha richiesto, nell’ambito delle discussioni di bilancio, di promuovere una fase di follow-up di portata simile, che consentirà l’espansione delle difese ad altri punti critici lungo la costa, principalmente il progetto di Herzliya accanto ad Ashkelon, Bat Yam, Emek Hefer e altre aree. Finora è stata proposta solo un’allocazione parziale di circa 150 milioni di ₪, soggetta all’approvazione del bilancio statale. Il Ministero chiede il pieno e immediato stanziamento di 360 milioni di ₪ per le difese marine al fine di consentire la continuità dei lavori e prevenire un pericoloso divario nel trattamento delle scogliere costiere.

Il Ministero sottolinea che la stabilizzazione della scogliera richiede una combinazione di difese marine e terrestri. Tuttavia, le difese terrestri – che sono responsabilità delle autorità locali e sotto la guida del Ministero dell’Interno – non sono state ancora finanziate nella misura richiesta e non sono state promosse al ritmo previsto. Diversi mesi fa, i risultati che indicavano circa 12 km di spiagge a rischio di crollo sono stati trasferiti alle autorità, insieme a richieste in merito agli enti governativi competenti.

Il Ministero e la Società Governativa sono pronti a guidare l’esecuzione continua e ad assumersi la piena responsabilità dell’espansione dei lavori se verrà stanziato il budget richiesto. Se una decisione di bilancio non verrà presa nel prossimo futuro, saranno necessari ulteriori provvedimenti per ridurre il rischio per il pubblico, tra cui la pubblicazione di aree a rischio elevato e raccomandazioni per limitare l’uso di alcune spiagge.

Per quanto riguarda gli aspetti di sicurezza immediata, la responsabilità di adottare misure sul campo – come recinzioni, chiusura di passaggi e segnaletica a seconda delle circostanze – spetta alle autorità locali nella cui giurisdizione si trovano le scogliere, sulla base di una valutazione del rischio per ciascuna area.