In seguito all’annuncio del 21.06.2023 riguardante le procedure di maternità surrogata a Cipro del Nord, in Albania e in Kenya, l’Unità per il Coordinamento della Lotta alla Tratta di Esseri Umani del Ministero della Giustizia desidera informare il pubblico che sta considerando l’uso della maternità surrogata all’estero, riguardo a informazioni pertinenti e un avvertimento contro l’esecuzione di tali procedure nel paese dell’Ucraina.
L’Unità monitora i modelli di condotta nelle procedure di maternità surrogata al di fuori di Israele e valuta indicazioni che sollevano preoccupazioni riguardo a difetti nel consenso informato e nella libera volontà delle madri surrogate, e persino alla loro sfruttamento. Nei casi estremi, quando vi sono indicazioni serie e cumulative, vi è persino il timore di reati penali vari, inclusa la tratta di esseri umani.
Tra le altre cose, in Ucraina sono state osservate le seguenti indicazioni: violenza grave contro le donne surrogate, sfruttamento di donne particolarmente vulnerabili, portando donne straniere in Ucraina esclusivamente allo scopo di queste procedure, clausole draconiane negli accordi di maternità surrogata che ledono i diritti della surrogata e ignorano la guerra in corso nella regione, nonché il mancato pagamento per l’esecuzione della procedura. 
Alla luce di quanto sopra, la raccomandazione dell’Unità per il Coordinamento della Lotta alla Tratta di Esseri Umani è di astenersi dall’eseguire procedure di maternità surrogata in Ucraina in questo momento, al fine di prevenire danni e pregiudizi alle madri surrogate, ai genitori intenzionali e ai neonati, e per prevenire difficoltà e problemi nei successivi procedimenti legali.