Gerusalemme, 25 ottobre 2026 (TPS-IL) — Il capo della polizia israeliana, il commissario Danny Levy, ha lanciato un duro avvertimento a seguito di un controverso incontro con il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir. Levy ha dichiarato che chiunque tenti di minare l’integrità elettorale, minacciare gli elettori o perturbare il processo democratico affronterà una «forza di polizia forte, determinata e inflessibile».

L’incontro ad alto livello, convocato appena due giorni prima delle elezioni, ha scatenato un’intensa reazione politica e legale. Il partito di opposizione Yashar! ha presentato una petizione alla Commissione centrale per le elezioni, mentre la procuratrice generale Gali Baharav-Miara si è opposta alla riunione, sostenendo che l’integrità delle elezioni ricade rigorosamente sotto l’esclusiva autorità della commissione.

Alla fine, il presidente della Commissione centrale per le elezioni, il giudice della Corte Suprema Noam Solberg, ha permesso lo svolgimento della riunione ma ha esplicitamente vietato a Netanyahu e Ben-Gvir di discutere dell’integrità elettorale, stabilendo che la leadership politica non ha alcun mandato in materia.

Levy ha sottolineato che la polizia applicherà la legge senza pregiudizi politici.