A seguito delle consultazioni tenute dal Ministro del Lavoro, Yariv Levin, e dal Direttore Generale del Ministero, Robi Shemesh, con funzionari professionali, ecco le proposte per la protezione dei lavoratori nell’economia durante un’emergenza:

  1. Legge sulla protezione dei dipendenti in caso di emergenza – A causa dello stato di emergenza, il Ministero del Lavoro sta promuovendo una modifica alla Legge sulla protezione dei dipendenti in caso di emergenza e propone di proteggere dai licenziamenti anche nei casi in cui un dipendente è assente dal lavoro e/o non può svolgerlo a causa del fatto che è stato evacuato dalla propria abitazione a causa di danni causati alla propria casa durante la campagna contro l’Iran.
    In conformità con la proposta, il Ministero propone di concedere la protezione per un periodo di tre mesi dalla data di evacuazione, previa approvazione dell’autorità locale che sarà fornita al datore di lavoro dal dipendente.
  2. Il Ministero del Lavoro sta promuovendo un disegno di legge che consentirà l’accorciamento dei termini e permetterà al Ministro del Lavoro di espandere gli accordi collettivi generali che trattano di emergenze, entro un periodo di sette giorni, invece di un mese. Ciò comporta l’espansione di ordinanze firmate dal Ministro del Lavoro tra le organizzazioni dei datori di lavoro e l’organizzazione rappresentativa dei lavoratori che trattano questioni quali: stipendio, diritti dei riservisti e dei loro coniugi. Lo scopo del disegno di legge è consentire ai dipendenti di ricevere i propri diritti in un periodo di tempo più breve.

Entrambi gli emendamenti sono stati caricati sul sito web della legislazione governativa e il pubblico è invitato a commentarli fino a sabato sera (03.07.26)