La banda, guidata da un detenuto, operava con violenza, incendiando proprietà e attività commerciali, incutendo timore a debitori e loro famiglie, e terrorizzando cittadini comuni, il tutto sfruttando cinicamente il loro disagio finanziario per imporre la propria autorità e riscuotere debiti. Parallelamente al blitz e agli arresti effettuati durante la mattinata, è stata condotta una perquisizione mirata nella cella del capo della banda, un detenuto che sta scontando la sua pena nel carcere di Shatta. Durante la perquisizione, è stata sequestrata una grande quantità di beni utilizzati per attività criminali, tra cui veicoli di lusso, beni immobili, ingenti somme di denaro contante e molti documenti.
Nell'ambito della lotta contro le estorsioni, le forze del Distretto Settentrionale di Lahav 433, dello Yamam, della Guardia Nazionale della Polizia di Frontiera, dell'Unità Centrale per la Prevenzione del Terrorismo e d
La polizia israeliana ha smantellato un racket della protezione violento guidato da un detenuto, sequestrando beni ed effettuando arresti per combattere la criminalità organizzata.



