A seguito dell’esplosione, un bambino di 9 anni è rimasto ferito al collo e il suo decesso è stato dichiarato in ospedale. Nell’ambito di un’indagine preliminare, si è appreso che per ragioni non ancora del tutto comprese, è scoppiato un incendio in un impianto di smaltimento (riciclaggio) mentre un gran numero di bambini curiosi si era radunato nelle vicinanze, ignorando completamente il pericolo rappresentato dalla vicinanza a una fonte di fuoco. Poco dopo, mentre il gruppo di bambini si trovava nelle vicinanze, si è verificata un’esplosione che ha causato il ferimento critico di un bambino che si trovava nelle vicinanze, apparentemente a causa di schegge volate verso di lui e che lo hanno colpito al collo. Alla luce di ciò, si sospetta che possa trattarsi di un atto illecito a cui avrebbero partecipato minori della città, durante il quale avrebbero appiccato il fuoco a vari tipi di cestini e atteso nelle vicinanze l’arrivo delle forze di emergenza e soccorso, con l’obiettivo di osservarne l’attività. Per questo motivo, ieri sera il comandante della stazione di Etzion, Sovrintendente Rafi Vaknin, ha parlato con il sindaco di Beitar Illit di attività congiunte di sensibilizzazione pubblica e formazione che inizieranno in questi giorni con l’obiettivo di prevenire un’altra catastrofe. Parallelamente, la Israel Police, insieme ai Vigili del Fuoco e ai Servizi di Soccorso, continua a indagare sulle circostanze dell’incidente.