La polizia israeliana e il Ministero dell’Interno, attraverso la Direzione per i Compiti Speciali e il Dipartimento delle Comunità Religiose, hanno tenuto ieri (lunedì) una conferenza speciale a Shfaram per leader religiosi e figure pubbliche della società araba, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo congiunto sulla gestione della violenza e della criminalità nella società araba e promuovere la cooperazione comunitaria.
Alla conferenza hanno partecipato leader religiosi, insieme a personale di comando superiore della polizia israeliana: il Commissario di Polizia R.N.C. Danny Levy, il Commissario Meir Eliyahu, Comandante del Distretto Settentrionale, il Commissario Yehiel Bohdana, Comandante del Distretto Costiero, il Commissario Meni Benjamin, Comandante di Lahav 433, il Commissario Boaz Balat, Capo della Divisione Investigazioni Centrali, il Commissario Maoz Ben Shabo, responsabile della criminalità nella società araba, T.N.C. Sigal Toledo, Capo della Divisione Comunità e Volontari, il Rabbino di Polizia N.C.M. Rami Brachiahu, e rappresentanti del Ministero dell’Interno.
Durante l’incontro si è tenuta una discussione aperta sul ruolo dei leader religiosi e comunitari nell’aumentare il senso di sicurezza personale e nel rafforzare i valori di tolleranza e rispetto reciproco.
Commissario di Polizia Israeliano, R.N.C. Danny Levy: “Il nostro ruolo è garantire che ogni persona possa praticare la propria fede in sicurezza e dignità. Agiremo con sensibilità, responsabilità e discrezione, specialmente durante questo periodo delicato e complesso. Oltre al rispetto per il mese di Ramadan, non permetteremo violenza, turbamento della quiete pubblica, incitamento o danni a persone innocenti. Distinguiamo chiaramente tra cittadini rispettosi della legge ed elementi estremisti che cercano di sfruttare il periodo per incendiare l’area.”
“La criminalità nella società araba è un nemico del pubblico arabo; danneggia famiglie, bambini e la sicurezza personale di ognuno di voi. Coloro che possiedono armi, sparano, estorcono e minacciano non rappresentano la comunità e la religione. Ho ordinato ai distretti di polizia di ricevere tutte le forze, i mezzi e le risorse necessarie per consentire una lotta determinata, continua ed efficace e per aumentare il senso di sicurezza dei cittadini.
“Siamo lì giorno e notte, ma la polizia da sola non può vincere. Vi consideriamo partner chiave nel mantenere la pace, l’ordine pubblico e la sicurezza dei fedeli. Avete un potere immenso: non attraverso la forza, ma attraverso le parole, la guida, la condanna del crimine e l’autorità morale. Quando la comunità si mobilita, i criminali si indeboliscono. Agiremo con determinazione contro i criminali, ma allo stesso tempo costruiremo fiducia con il pubblico normativo. La misura principale del successo nella lotta è il livello di fiducia del pubblico arabo nella polizia israeliana.”
“Auguro a tutti voi un Ramadan Kareem, un mese di benedizione, tranquillità e successo.”
Lior Shahar, Direttore della Direzione per i Compiti Speciali del Ministero dell’Interno: “Gli imam svolgono un ruolo centrale e significativo nella vita quotidiana della comunità. Oltre alla leadership religiosa, fungono da figure chiave nel guidare il discorso pubblico, nel sostenere le famiglie, nel mediare e nel rafforzare il senso di responsabilità e coesione sociale. L’attività del Dipartimento per le Comunità Non Ebraiche del Ministero dell’Interno si basa sulla percezione che vede i leader religiosi come partner naturali nell’azione pubblica e comunitaria. Il Ministero lavora continuamente per rafforzare il legame con gli imam, promuovere la formazione professionale e costruire meccanismi di cooperazione, comprendendo che una leadership comunitaria responsabile è una componente importante della resilienza sociale e della riduzione delle tensioni. Continueremo a lavorare insieme a beneficio della comunità e della società nel suo complesso.”
Direttore del Dipartimento delle Comunità del Ministero dell’Interno, Col. (Ris.) Iyad Sarhan: “Il Ministero dell’Interno, attraverso il Dipartimento per le Comunità Non Ebraiche, lavora per rafforzare la cooperazione con la polizia israeliana attraverso meccanismi regolari di coordinamento e dialogo. La cooperazione tra leadership religiosa e forze dell’ordine è una componente centrale nel rafforzare la sicurezza personale e la resilienza comunitaria, mantenendo al contempo il rispetto reciproco per il tessuto vitale di ogni comunità. Consideriamo questi incontri come una base per un’azione congiunta ed efficace.”