Durante la giornata è giunta una segnalazione dall’Esercito israeliano secondo cui vi sono molti attivisti in un’area agricola per la quale non è stata concordata alcuna attività di raccolta delle olive e soggetta a un ordine di zona militare chiusa. Inoltre, gli attivisti si sono rifiutati di obbedire alle istruzioni dei militari, di identificarsi davanti a loro e di lasciare il luogo.

Gli agenti della stazione di Hebron accorsi sul posto hanno preso in consegna 11 attivisti stranieri e un palestinese, trasferiti per accertamenti con l’accusa di violazione di un ordine di zona militare chiusa e intralcio a un militare nell’adempimento del proprio dovere. Dagli accertamenti condotti sugli attivisti stranieri è emerso che due di loro sono attivamente coinvolti in attività contro lo Stato d’Israele, tra cui la pubblicazione di elogi e lodi a terroristi e atti di terrorismo, l’attività in organizzazioni per il boicottaggio anti-israeliano e la raccolta di fondi per tali attività.

Tutti i sospettati stranieri sono stati incarcerati e dovrebbero essere trasferiti all’Autorità per la popolazione e l’immigrazione per un’udienza relativa alla loro espulsione dallo Stato d’Israele.