Le forze del distretto di Tel Aviv hanno arrestato quattro sospetti per il loro coinvolgimento in un caso riguardante episodi di estorsione con minacce, estorsione con violenza e aggressione in circostanze aggravate.

Nel corso delle ultime settimane, si sono verificati diversi incendi dolosi di edifici nell’area del distretto di Tel Aviv. Secondo il sospetto, gli eventi hanno avuto luogo sullo sfondo di una disputa tra criminali, con gli incendi dolosi diretti contro un residente di Tel Aviv (41). In data 12/10/26, durante un’operazione sotto copertura, i detective dell’Unità centrale di Tel Aviv e gli agenti dell’Unità speciale di pattuglia (Yasam) di Tel Aviv sono riusciti ad arrestare due sospetti (Hadera, 43 anni; Rehovot, sulla ventina) con l’accusa di aver compiuto gli incendi dolosi.

Nel corso delle indagini, gli investigatori dell’Unità centrale e della stazione di Tel Aviv Sud sono riusciti a risalire all’identità di un ulteriore sospetto che, secondo quanto sospettato, gestiva gli esecutori e li inviava a compiere gli incendi dolosi. Il sospetto (Ashdod, 24 anni) è stato trasferito per essere interrogato presso l’Unità centrale.

Ieri, a seguito di sviluppi nell’indagine, i poliziotti dell’Unità centrale hanno arrestato un ulteriore sospetto (Tel Aviv, sulla trentina) che, secondo il sospetto, era coinvolto insieme ai tre arrestati in gravi episodi di estorsione con minacce ed estorsione con violenza. Secondo quanto sospettato, i sospetti hanno contattato molti uomini tramite l’applicazione Telegram e hanno concordato con loro di presentarsi a «incontri intimi» con una minorenne. Dopo che gli uomini sono arrivati agli appartamenti degli incontri, i sospetti li hanno aggrediti violentemente e hanno preteso da loro il pagamento di centinaia di migliaia di shekel minacciandoli.

Le indagini proseguono.