Arrestati diversi sospetti per la gestione di una rete di traffico di materiali intimi di donne e minori, attraverso la quale hanno intascato centinaia di migliaia di shekel.
A seguito di una segnalazione ricevuta alla linea 105 di Lahav 433, negli ultimi mesi la squadra investigativa centrale (Yamar) del distretto settentrionale ha condotto un’indagine sotto copertura riguardante la diffusione di foto e video intimi di donne e minori sulla rete Telegram.
Nell’ambito dell’indagine, gli investigatori dello Yamar sono riusciti a risalire all’identità del principale sospettato (nord, 17 anni). Secondo i sospetti, l’indagato gestiva diversi gruppi su Telegram, nei quali trafficava foto e video intimi di donne e minori, chiedendo a ciascun utente centinaia di shekel per l’accesso ai contenuti. Con questo metodo, il sospettato ha intascato una somma complessiva di decine di migliaia di shekel.
Ieri, il principale sospettato e diverse altre persone coinvolte sono stati arrestati con il sospetto di aver agito insieme a lui e di aver preso parte alla gestione di un’intera rete di traffico di materiali intimi. Gran parte delle vittime non sapeva nemmeno che le proprie immagini fossero finite nelle mani dei sospettati e venissero usate come strumento di profitto.
Questa mattina, decine di sospettati provenienti da tutto il Paese sono stati fermati per essere interrogati presso gli uffici dello Yamar, con il sospetto di aver acquistato i materiali; secondo le accuse, lo avrebbero fatto con la piena consapevolezza dell’età delle minori e del fatto che i materiali venivano diffusi senza il loro consenso.
L’indagine sulla vicenda prosegue.



