32 attivisti stranieri e israeliani sono stati interrogati e rilasciati sotto condizioni di allontanamento, dopo essere stati fermati nei pressi della recinzione della città di Beitar Illit.
Nelle prime ore di oggi sono stati fermati da combattenti dell’Esercito israeliano, del Magav di Giudea e Samaria e da agenti del distretto di polizia di Giudea e Samaria decine di attivisti stranieri e israeliani, dopo essere giunti per la raccolta delle olive senza coordinamento in un’area agricola non approvata per la raccolta dall’Esercito israeliano, nei pressi della recinzione della città di Beitar Illit.
Al termine di un’indagine e di una verifica congiunta condotta dagli investigatori della Polizia israeliana con funzionari del Ministero degli Esteri e in cooperazione con gli organismi di sicurezza e di contrasto, 32 attivisti sono stati interrogati e rilasciati sotto condizioni di allontanamento.
Oltre a questi, si è concluso l’interrogatorio di quattro attivisti stranieri dopo che la loro attività anti-israeliana è stata monitorata su Internet, e alcuni di essi hanno persino espresso sostegno a organizzazioni che operano contro Israele. Gli altri fermati (40) sono stati rilasciati dalla stazione di polizia questo pomeriggio, dopo che dalla loro verifica non è emerso alcun sospetto.
La Polizia israeliana intende completare adeguatamente le indagini sui quattro stranieri e trasferirli domani all’Autorità per la popolazione e l’immigrazione per un’audizione prima della loro espulsione dallo Stato di Israele.



