Di Pesach Benson • 2 novembre 2026

Gerusalemme, 2 novembre 2026 (TPS-IL) — Ricercatori israeliani hanno scoperto che la menopausa comporta molto più di un graduale declino degli ormoni riproduttivi. Il loro studio identifica un periodo distinto di cambiamenti biologici accelerati che interessano molteplici sistemi dell’organismo intorno al momento in cui le mestruazioni di una donna cessano in modo permanente.

I risultati mettono in discussione la concezione convenzionale della menopausa come transizione graduale e suggeriscono che i suoi effetti sulla salute delle donne vadano ben oltre l’apparato riproduttivo.

La ricerca potrebbe influenzare il modo in cui i medici affrontano la salute delle donne nella mezza età, suggerendo che i cambiamenti ormonali associati alla menopausa iniziano a svilupparsi oltre un decennio prima della cessazione delle mestruazioni. Riconoscere questa transizione biologica più ampia potrebbe offrire ai medici e alle donne un’opportunità più precoce per individuare potenziali problemi di salute e valutare misure preventive.

La menopausa segna la fine degli anni riproduttivi di una donna e si verifica quando la funzionalità ovarica declina e le mestruazioni cessano in modo permanente. Viene generalmente definita come il trascorrere di 12 mesi consecutivi senza ciclo mestruale e si verifica in genere tra i 45 e i 55 anni. Gli anni che precedono la menopausa, noti come perimenopausa, comportano livelli ormonali fluttuanti e in declino che possono causare sintomi come vampate di calore, disturbi del sonno e alterazioni dell’umore.

Lo studio ha identificato cambiamenti significativi in 52 dei 90 tipi di esami di laboratorio esaminati nel dataset statunitense intorno al momento dell’ultimo ciclo mestruale. Questi includevano indicatori della salute ossea, della funzionalità epatica e renale, e del colesterolo ematico e di altri grassi, suggerendo che la menopausa influenzi una gamma molto più ampia di funzioni corporee di quanto riconosciuto in precedenza.

I ricercatori non hanno riscontrato alcun modello comparabile tra uomini di età simile. Anche le donne sottoposte a terapia ormonale per gestire i sintomi della menopausa hanno sperimentato cambiamenti fisiologici meno pronunciati, suggerendo che il trattamento possa influenzare alcuni dei cambiamenti biologici associati alla menopausa. Tuttavia, i risultati non dimostrano che la terapia ormonale prevenga i rischi per la salute associati.

I cambiamenti iniziano prima

Un’altra scoperta importante è stata che i cambiamenti accelerati nei livelli degli ormoni sessuali iniziano da 12 a 15 anni prima dell’ultimo ciclo mestruale, prima di quanto stimato in precedenza. Poiché alcuni dei cambiamenti fisiologici identificati sono associati a maggiori rischi per la salute, i risultati indicano l’opportunità di considerare l’assistenza sanitaria preventiva ben prima della menopausa stessa.

«Il nostro studio amplia la finestra di opportunità per la medicina preventiva a un periodo di quasi un decennio prima della menopausa», ha affermato il prof. Uri Alon del Weizmann Institute of Science, che ha guidato la ricerca. «Più in generale, il metodo che abbiamo sviluppato potrebbe anche aiutare a studiare altri periodi di transizione e cambiamento biologico, come la pubertà, la gravidanza o l’insorgenza di malattie».

Il team di ricerca, guidato dal dott. Glen Pridham e da Yoav Hayut del laboratorio di Alon presso il Dipartimento di biologia cellulare molecolare dell’Istituto, ha analizzato le cartelle cliniche di circa 1,3 milioni di donne assistite da Clalit Health Services, la più grande organizzazione di assistenza sanitaria di Israele. Le cartelle coprivano circa 20 anni. I ricercatori hanno inoltre esaminato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) statunitense. Insieme, i due set di dati contenevano oltre 300 milioni di risultati di esami di laboratorio.

Studiare la menopausa attraverso grandi database medici ha rappresentato una sfida perché tali cartelle generalmente non specificano quando le singole donne abbiano avuto il loro ultimo ciclo mestruale. Per affrontare questo problema, i ricercatori hanno sviluppato una tecnica matematica ispirata all’astronomia. Gli astronomi utilizzano metodi simili per correggere le distorsioni nelle immagini dei telescopi e mettere a fuoco più nitidamente gli oggetti sfocati. Il team israeliano ha applicato un approccio comparabile per tenere conto delle differenze nell’età in cui le donne entrano in menopausa, consentendo loro di ricostruire i cambiamenti biologici rispetto all’ultimo ciclo mestruale.

I ricercatori hanno anche confrontato i risultati di laboratorio delle donne sottoposte a terapia ormonale con quelli di coloro che non la ricevevano. Degli 80 tipi di esami esaminati in questo confronto, 39 hanno mostrato differenze significative tra i gruppi.

I ricercatori hanno osservato che la loro analisi si è basata su ampi set di dati medici piuttosto che sul monitoraggio delle stesse donne durante la transizione menopausale. Il metodo matematico ha permesso loro di ricostruire i modelli di cambiamento biologico nonostante l’assenza di registrazioni precise sugli ultimi cicli mestruali delle singole donne.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista peer-reviewed Nature Medicine.